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ARTE
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Venerdì 14 Giugno 2013 19:20, Scritto da Fabiola
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L’ISOLA BAMBINA
Ogni uomo è un’isola, a cura di F. La Paglia - Torino, Galleria Martano - finissage 16.06.2013
di Rita Salvadei
L'infanzia è ciò di cui si nutre l'adulto.
È attraverso il confronto con l’infanzia vissuta che l’adulto può tracciare nuovi cammini, in una continua ed inevitabile separazione e identificazione, finalizzate a un percorso di autocoscienza.
A questo tema è dedicata la mostra Ogni uomo è un'isola, a cura di Federica La Paglia, inaugurata il 16 maggio presso la Galleria Martano di Torino, in concomitanza con l’apertura del Salone del Libro.
“[...] diceva che ogni uomo è un’isola, ma io, siccome la cosa non mi riguardava visto che sono una donna, non gli davo importanza. Voi che ne pensate? Che bisogna allontanarsi dall’isola per vedere l’isola, e che non ci vediamo se non ci allontaniamo da noi. Se non ci allontaniamo da noi stessi, intendete dire, non è la medesima cosa”.
José Saramago, Il racconto dell’isola sconosciuta
Il progetto, partendo da questa citazione, indaga l’indissolubile relazione esistente tra l'uomo adulto e il suo sé bambino, in una continua commistione stratificata dell’Io.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Giugno 2013 19:37 |
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ARTE
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Lunedì 10 Giugno 2013 09:49, Scritto da Fabiola
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TRATTI DI ESISTENZA PERCEPITA
Pablo Rubio, Estados indefinidos para una existencia - a cura di Antonio Arévalo
Vorno (LU), Spazio Performatico ed Espositivo @ Tenuta dello Scompiglio - fino al 28.07.2013
di Ilaria Piccioni
Pablo Rubio (Córdoba, 1974) torna ad affacciarsi alla Tenuta dello Scompiglio (LU) per riprendere le fila del discorso iniziato ne Il Cimitero della Memoria (a cura di Angel Moya Garcia con Cecilia Bertone, terza tappa della performance itinerante Riflessi in bianco e nero), dove nel 2010 aveva dialogato strettamente con altri artisti invitati, in relazione con il territorio della Tenuta.
In quell’occasione aveva portato allo scoperto - nel contatto diretto con la terra - Ritratti in presente. Anatomia di un oblio, lavoro intimamente legato alla memoria sedimentata nella carta, nelle tracce scritte su libri.
Ora, all'interno dello SPE - Spazio Performatico ed Espositivo, al chiuso del grande ambiente bianco, Pablo distende un vissuto di esistenza, nella ricostruzione personale ed intima resa possibile attraverso gli oggetti appartenuti ad un passato destrutturato, di identità anonime.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Giugno 2013 10:28 |
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DESIGN
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Venerdì 07 Giugno 2013 13:01, Scritto da Fabiola
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UNA STILOGRAFICA PER LA DIVINA
Amarti ora e sempre: la stilografica in edizione limitata che Vallecchi dedica ad Eleonora Duse
di Francesca Borzacchi
“E la reina vede il cavaliere
che non ardisce di fare di più.
Tra le braccia lo serra e lungamente
lo bacia in bocca”.
È il terzo atto di Francesca da Rimini, è la struggente descrizione del bacio tra Paolo e Francesca, mentre assieme leggono di Lancillotto e Ginevra. Un bacio che suggella una passione nascosta da troppo tempo, e che riesplode nel giorno dell’equinozio di primavera. Gabriele D’Annunzio dedicò all’amata Eleonora Duse questa sua opera, nel 1914, nell’Italia post-unitaria, ed oggi Vallecchi omaggia la Divina con Amarti ora e sempre, una stilografica dalla splendida manifattura, in edizione limitata (soli 150 esemplari).
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Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Giugno 2013 14:30 |
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ARTE
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Martedì 04 Giugno 2013 22:56, Scritto da Fabiola
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VEZZOLI STORE
Francesco Vezzoli, The Trinity #1: Galleria Vezzoli - Roma, MAXXI - fino al 24.11.2013
di Luigi Ciccaglione
Vernissage e finissage in sincro con la Biennale di Venezia (il che, come fosse una dichiarazione di intenti a partire dalle date, già la dice lunga...) per Galleria Vezzoli, prima tappa del progetto The Trinity di Francesco Vezzoli, in corso al MAXXI di Roma: una mostra antologica, a cura di Anna Mattirolo, che proseguirà al MoMA PS1 di New York (The Church of Vezzoli), per congedarsi infine al MoCA di Los Angeles (Cinema Vezzoli).
Una celebrazione della celebrità che trasforma in arte la fama stessa, quella con cui la giovane arti-star Vezzoli mette in discussione, con acume ed ironia, l'intero sistema contemporaneo.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Giugno 2013 10:50 |
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INTERVISTE
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Domenica 02 Giugno 2013 18:48, Scritto da Fabiola
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SFILATE D’OMBRE E CANTI ORIGINARI
Intervista a Nicol Vizioli
di Sara Cecchetto
Capita d’imbattersi in opere che sembrano richiamarci non da, ma in un sogno - di quei sogni ricorrenti, che più fanno parte della profondità del nostro essere, che ci appartengono e cui apparteniamo.
E, se capita, irresistibile si percepisce l’istinto d’avvicinarsi – un’attrazione ancestrale ci sospinge a scrutarne i misteri.
Quando capita, entrando in contatto con un’autrice d’immagini di questo genere, non si può resistere alla tentazione di porle delle domande, per entrare nei suoi lavori e nei suoi - nei nostri - sogni.
Nicol Vizioli, giovane artista romana, londinese d’adozione, gode di quel dono grazie al quale intuizione ed impulso diventano opera d’arte.
I suoi scatti dipingono, tra sfumature e pennellate - frutto della sua originaria passione per la pittura, evolutasi in amore per la fotografia - una realtà onirica ed evocativa, popolata di auratiche visioni di un’umanità colta in tutte le sue sfaccettature.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Giugno 2013 11:15 |
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MODA
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Venerdì 31 Maggio 2013 23:22, Scritto da Fabiola
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LA COUTURE CHE DANZA
Opéra de Paris: Riccardo Tisci disegna i costumi per il Boléro di Ravel
di Veronika Aguglia
Nella danza classica, i movimenti di adagio compongono l’insieme di tutte le evoluzioni che il corpo deve eseguire, per modellarsi nelle varie pose.
Si tratta di uno studio complesso, perché tutti questi movimenti, tecnicamente molto difficili e per questo intrapresi in uno studio avanzato del danzatore, “devono compiersi con una precisione matematica”[1].
Per chi è fuori dal mestiere sembrerebbe un assunto ossimorico, ma sta proprio qui il suo senso più poetico: movimento e stasi - due forze, due energie che per docile e solo apparente contrasto, permettono la vita del passo danzato.
Ed è ancora questione di forze, quando due espressioni di potentissima carica si contattano: moda e danza.
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Ultimo aggiornamento Domenica 02 Giugno 2013 11:52 |
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ARTE
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Martedì 28 Maggio 2013 10:31, Scritto da Fabiola
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“MOMENTO DI ATTIVAZIONE DEI CIRCUITI DELL’ATTENZIONE[1]”
Luigi Ghirri, Pensare per Immagini - Roma, MAXXI Architettura - fino al 27.10.2013
di Giorgia Noto
Pensare per immagini è la mostra - a cura di Francesca Fabiani, Laura Gasparini e Giuliano Sergio - organizzata dal MAXXI Architettura, diretto da Margherita Guccione, in corso fino al 27 ottobre.
Restituisce, attraverso una narrazione tematica scandita mediante tre profili - Icone, Paesaggi e Architetture - la complessità e l’eclettismo di Luigi Ghirri, uno dei protagonisti del prossimo Padiglione Italia alla Biennale di Venezia, avviando un percorso denso e rispettoso delle volontà e dell’essenza di Ghirri, che era solito organizzare le sue fotografie per serie, così da potere conferire alle stesse nuovi e diversi significati al momento di un successivo riutilizzo.
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Ultimo aggiornamento Martedì 28 Maggio 2013 16:08 |
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ARTE
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Venerdì 24 Maggio 2013 11:36, Scritto da Fabiola
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DIVINA VIBRAZIONE
Diego Cinquegrana + Andrea Lacarpia, Vril - a cura di Dimora Artica
Sponge Living Space, Pergola (PU) - finissage 26.05.2013
di Milena Becci
Due percorsi paralleli di due artisti s’incrociano nelle stanze di Casa Sponge, colme di Vril.
Cos’è Vril?
Credo che per il momento sia sufficiente ascoltare il suono di questa parola, la sua vibrazione divina.
Dimora Artica, gruppo fondato a Milano nel 2012 da Diego Cinquegrana, Andrea Lacarpia e Luigi Massari, ha voluto, con le opere di Cinquegrana e Lacarpia, attraverso una rivalutazione critica della filosofia e dell’immaginario della tradizione, portare l’energia Vril all’interno delle stanze di Casa Sponge, nella direzione di una tensione sessuale ricca di pathos.
È così che, varcando la porta, tutto è permeato da Vril.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Maggio 2013 17:00 |
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ARTE
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Giovedì 23 Maggio 2013 11:09, Scritto da Fabiola
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FRAMMENTI PRECARI
Fragile? - Isola di San Giorgio Maggiore (VE), Fondazione Giorgio Cini - fino al 28.07.2013
di Suambra Strumendo
Non conosce paura l’uomo che salta
e vince sui vetri e spezza bottiglie e ride e sorride,
perché ferirsi non è possibile,
morire meno che mai e poi mai...
Francesco De Gregori, Pezzi di Vetro, 1975
Associare la città di Venezia alla produzione vetraria è un pensiero del tutto scontato.
Associare la città di Venezia ad una mostra d’arte contemporanea che riflette sull’impiego del vetro nelle arti visive del secolo scorso e di quello appena iniziato è una riflessione inedita.
L’8 aprile 2013 ha aperto al pubblico, sull’isola di San Giorgio Maggiore, Fragile? a cura di Marco Codognato, presso la Fondazione Giorgio Cini.
L’esposizione presenta 28 opere di artisti internazionali, tra i più affermati del nostro tempo, che hanno utilizzato anche il vetro come medium della loro poetica.
La mostra costituisce il secondo evento espositivo de Le Stanze del Vetro, il progetto congiunto di Fondazione Cini e Pentagram Stiftung, nato con l’obiettivo di valorizzare l’arte vetraria del Novecento e mostrare le diverse declinazioni di questa materia.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Maggio 2013 11:52 |
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