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SAPERE NON SAPERE
INTERVISTA AD ANDREA BIANCONI

di Carlo Sala

ANDREA BIANCONI, Sapere Non Sapere

pubblicato il 30/04/2010

In occasione dell’intervento Sapere Non Sapere realizzato a Casa Gallo, a Vicenza, per conto della Fondazione Vignato per l’Arte, ho incontrato Andrea Bianconi. L’autore compie un viaggio attorno al tema della conoscenza e, viceversa, alla consapevolezza della mancanza di questa.

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BOOK

IL CINEMA IN LIBRERIA
“Zia Mame” di Patrick Dennis

di Juri Casati

Patrick Dennis, Zia Mamepubblicato
il 20/03/2010

Bisognerebbe, forse, interrogarsi sul perché un libro scritto oltre mezzo secolo fa – riproposto in italiano dopo decenni - di un autore morto oltre trenta anni fa, in povertà, sia riuscito a scalare le classifiche di vendita in poche settimane.
La trovata letteraria che dà l’avvio a Zia Mame,  e che sembra essere stata suggerita all’autore da un editor, è la seguente: il protagonista legge sulla rivista ‘Selezione’ l’articolo su una donna che ha condotto un’esistenza eccezionale. Gli viene spontaneo paragonare questa donna straordinaria alla sua Zia Mame, a cui egli era stato affidato alla morte del padre. 
Infatti, da quel giorno erano iniziate una serie di avventure tra il nipote e l’eccentrica zia che è impossibile ripercorrere per filo e per segno in questa sede, dalla scelta di una scuola ‘alternativa’, alla caccia alla volpe. Incredibili i personaggi di contorno. Indimenticabile il domestico giapponese Ito, che segue la coppia in tutte le sue peripezie in giro per gli States svolgendo, con poco successo, il ruolo dell’autista (questo personaggio ha un non so che di cinematografico); altro determinato inseguitore della coppia, almeno per un certo numero di anni, è il curatore dei beni del giovane Patrick, cui il padre aveva affidato le scelte educative del ragazzo ben conoscendo la mentalità aperta, decisamente troppo aperta, della zia.
La seconda parte del libro – che fino a quel punto è veramente un gioiello - è la ripresa del cliché di una zia eccentrica e sfacciata: qui il testo è un po’ meccanico e ripercorre i tentativi amorosi di Zia Mame, tutti rovinosamente votati all’insuccesso. Il finale del libro è una forse un po’ scontata ripresa dell’inizio.

Sicuramente la narrazione in prima persona sta tornando di moda, e questo libro si immette nella grande tradizione statunitense dei testi autobiografici che rievocano ‘come sono andati i fatti’ (da Il Buio oltre la siepe a Il giovane Holden), pur non possedendo anche la portata filosofica, linguistica e – nel primo caso - politica dei testi appena citati. Tuttavia, Zia Mame ha una gradevolezza notevole ed un impatto innegabile.

Anche un certo gusto narrativo sembra essere tornato di moda. Il libro sa coniugare leggerezza e frivolezza ad un’eleganza artificiosa, lo chic al kitsch. Non a caso, Zia Mame verrà vista come un’icona gay, ma di quei gay amanti dell’estetica che sembrano usciti dal Vizietto, perché l’atmosfera è quella della gaia felicità festosa intrisa, più o meno volontariamente, di arte (lo stesso autore era stato al centro di diverse relazioni omosessuali, cosa inconcepibile nell’America di quegli anni). Un mix che nelle prime duecento e passa pagine lascia sbalorditi, con una raffica di citazioni d’epoca non tutte gustabili fino in fondo, proprio perché riferite al mondo letterario, cinematografico, artistico, intellettuale e mondano degli Stati Uniti degli anni ’20, ma che sentiamo nostre comunque. Effettivamente, l’autore ha la capacità di evocare un mondo e un personaggio per certi versi hollywoodiano.

Patrick Dennis (il cui nome era Edward Everett Tanner III) aveva combattuto durante la Seconda Guerra Mondiale in Italia, poi era stato giornalista, ghostwriter per altri scrittori, compilatore di schede di lettura in una casa editrice, autore di un libro sulle tattiche del comunismo. Zia Mame venne rifiutato da 19 editori, prima di essere pubblicato nel 1955 negli Stati Uniti; ma all’uscita ebbe un grande successo (due anni in classifica e oltre due milioni di copie vendute). Ne fu tratto un fortunato adattamento teatrale ed un film che è stato di recente reso disponibile in DVD, anche in Italia, sull’onda del successo del libro. Patrick Dennis non seppe ripetere questo enorme successo: fece il gallerista in Messico, tentò il suicidio, fu ricoverato e finì per fare il maggiordomo.

Ritorna oggi prepotentemente di moda. Scusate il ritardo, verrebbe da dire.

Patrick Dennis
Zia Mame
Adelphi Edizioni – collana “Fabula”
2009
380 pagine - € 19,50


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