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DIFENDI, CONSERVA, PREGA! “Manifesto della destra divina” di Camillo Longoni di Vincenzo Profeta (Laboratorio Saccardi)
pubblicato il 05/03/2010 Destra. Avete capito bene, gente: destra. Destra divina però, per diretta intercessione di nostro Signore Dio onnipotente, Signore del Cielo e della Terra. Manifesto della destra divina di Camillo Longoni, intellettuale ed editorialista del Giornale e del Foglio, “ci esorta - come dice il retrocopertina - a recuperare quella ‘destra divina’ che Pasolini, nella sua ultima poesia ‘Saluto e augurio’, diceva chiusa dentro di noi, nel sonno”. Un libro politicamente scorrettissimo, questo di Longoni, un anarchico reazionario, un porno-cattolico come lui stesso si definisce. Perché, come il vate Pasolini affermava quando era tutto proibito dalla morale cattolica, era bello trasgredire, per poi provare il sollievo di essere assolti. Adesso che tutto è permesso, la trasgressione è diventata la più bieca abitudine commerciale. Questo libello dallo stile cristiano e minimalista ci propone a suon di Negroni (il cocktail, non fraintendete) una destra anti-ideologica, divina, ovvero non di questa terra - anche perché difficilmente collocabile, all’interno di una qualche maggioranza di governo o in Parlamento. Non è la destra dei Suv e dei labrador nel sedile di dietro. È invece la destra dei campanili contro i grattaceli, è la destra ecologica delle bici contro gli aerei, è la destra dell’amore vero che esiste e che rischia, contro il sesso usa-e-getta dei profilattici, è la destra che vuole la donna con la gonna e non con i pantaloni. Che oppone la confessione alla psicanalisi. È una destra che sa di culatello e di prosciutto di Parma, che ama tutte le province d’Italia, quei piccoli centri con le piazze che possono insegnare a vivere bene al resto del mondo. E ancora: sartoria versus Zara, caccia versus animalismo. Longoni cita il Vecchio Testamento, è innamorato dei pastorelli del presepe, odia l’albero di Natale ed è anti-abortista per vocazione (l’Italia ha la più bassa natalità d’Europa… io però aggiungo che ha ammortizzatori sociali da terzo mondo). Questo piccolo libro, scritto da questo dandy cattolico, sprizza filosofia vitalistica da tutte le parti... e difficilmente a sinistra trova eguali. Un libro che ama l’Italia e non gli italiani, utilissimo per far riflettere laici e cattolici, un libro che cita ostinato il Pasolini del ‘difendi, conserva, prega!’, filosofia che ha recentemente abbracciato niente po’ po’ d meno che il reduce dal punk-rock Giovanni Lindo Ferretti, l’ex trasgressivo Renato Zero e Marco Cingolani (uno dei pittori del’ultimo padiglione Italia di Luca Beatrice alla Biennale di Venezia). Benedetto XVI permettendo, come non si può non essere d’accordo almeno in questo? Si può imputare a questo libro di aver cercato di strumentalizzare Pasolini? Non credo affatto. Se c’è una cosa che non manca a questo libro è l’onestà intellettuale e il coraggio di essere italiani. Ovvero normanni, latini e greci. Cioè vitalisti, maschilisti e papisti. Ai posteri l’ardua sentenza.
Camillo Longoni Manifesto della destra divina Ed. Vallecchi (collana Avanposti) 168 pagine - 12 euro
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