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Luca Locati Luciani, CRISCO DISCO - Con un saggio sul Camp di Gianluca Meis PDF
Giovedì 07 Marzo 2013 14:01

YES SIRS, WE CAN BOOGIE

Luca Locati Luciani, CRISCO DISCO. Con un saggio sul Camp di Gianluca Meis

Redazione SeroxCult

 

crisco disco, coverDisco music e camp.

Un binomio interessante, quello proposto da Crisco Disco[1]. Disco music & clubbing gay tra gli anni ’70 e ’80, un saggio scritto a quattro mani da Luca Locati Luciani e Gianluca Meis, uscito il 27 febbraio per la Vololibero Edizioni.

 

Se infatti Locati Luciani fa una romanzesca cronistoria sulla nascita, lo sviluppo e le connessioni tra disco music e realtà GLBT, Meis evidenzia come il gusto camp sia tra le motivazioni per cui questo genere ha avuto tanto successo presso la comunità gay, anche quando veniva bistrattato e snobbato dal resto delle persone.

 

Il libro è suddiviso in cinque parti: una dedicata alla realtà USA, dove la disco si afferma come genere ballato nei primi clubs già verso la fine degli anni ‘60, un’altra dedicata all’Italia, con la ricostruzione della vita notturna gay tra gli anni ‘70 ed ‘80.

Le altre tre sono un capitolo sul perché la disco music sia considerata un “genere gay”, il saggio sul camp di Gianluca Meis, ed una sezione riservata ad interviste a protagonisti della scena disco, tra cui Robbie Leslie (ex dj del leggendario Studio54 di New York) e Ivan Cattaneo.

 

Festival cineteatro gay, Parma 1977, Cattaneo e Mieli, Alfredo Cohen

 

Un’opera con diverse sfaccettature, godibilissima e fruibile non solo agli insiders.

Un amarcord evocato dalle foto in bianco e nero, ma allo stesso tempo stemperato dall'occhio dello storico.

 

Due chiacchiere con Luca Locati Luciani.

 

crisco disco NY, crisco club firenzeRedazione SeroxCult/ Come è nata l'idea di questo libro?

 

Luca Locati Luciani/ In realtà, è nata per caso: da tempo avevo scritto due articoli per il sito culturagay.it, in cui parlavo appunto delle connessioni tra disco music e realtà gay nella New York anni ‘70.

Il direttore della casa editrice per cui ho scritto il libro li ha letti, e mi ha proposto di scrivere un saggio su questo argomento.

 

Per me, che non avevo mai scritto saggi, è stata una scommessa, che però non ho potuto non accettare: da sempre la storia gay e la disco music sono due argomenti che mi appassionano, sia come collezionista di memorabilia che come ricercatore - seppure non professionista.

 

Studio 54, outside, Madonna 1983

Studio 54, beautiful people

 

Doppio Senso 1979, Febbre GayRSC/ Come hai messo insieme i materiali utilizzati?

 

LLL/ Molto del materiale iconografico utilizzato proviene dalla mia collezione (flyers di locali gay, foto d’epoca, riviste, dischi..), mentre per il restante ho fatto una ricerca tra amici, che a loro volta hanno piccole collezioni sui temi della storia gay e della disco music.

 

Per fortuna, molti libri e riviste di cui mi sono avvalso come fonti bibliografiche erano già presenti nella mia collezione, che in questo caso mi è tornata doppiamente utile...

Essendo, però, abbastanza pignolo, non mi sono accontentato ed ho cercato in emeroteca, in biblioteca, online, insomma in tutti i canali d’obbligo per un ricercatore-saggista.

 

Stryx e Queen of Chinatown, frames

 

RSC/ Quali sono state le linee guida che ti hanno portato alla realizzazione del libro?

 

LLL/ Sono tendenzialmente un disordinato dentro, per cui mettermi delle linee guida è stata una forzatura necessaria.

Devo dire grazie a persone come Giovanni Dall’Orto o Andrea Pini, il cui lavoro di ricerca sulla storia GLBT mi ha influenzato ed aiutato nel creare uno schema per il mio libro.

Ho comunque subito deciso di parlare non solo della disco e dell’ambiente gay negli USA, ma anche in Italia, così da evidenziare differenze ed analogie.

 

Kinky Gerlinky, Limelight, Taboo, Pussy Galore

 

Da tempo inoltre, come lettore, cercavo libri che parlassero dei locali gay Italiani tra gli anni ‘70 ed ‘80, trovando poco o niente al riguardo.

Ho dedicato quindi largo spazio alla ricostruzione, ovviamente sempre parziale, della scena gay Italiana, con una modalità che vuole essere una via di mezzo tra la guida gay e il saggio storico.

Le interviste, poi, sono state essenziali per avere una testimonianza diretta su quegli anni, da parte di chi in quei luoghi, in quei locali, di quella musica è stato protagonista - o anche solo frequentatore ed ascoltatore.

 

Hi NRG e Italo DiscoRSC/ Come è nata l'idea della collaborazione con Meis?

 

LLL/ Avevo letto l’intervista fatta da lui a Paolo Poli, pubblicata nel libro In Scena en Travesti, e mi era piaciuta moltissimo. Ho provato a contattarlo per chiedergli di fare un capitolo sul camp, di cui sapevo fosse un esperto... e così è nata la nostra collaborazione, senza peraltro esserci mai visti nemmeno una volta!

 

Credo che, per via del mio caratteraccio, se avessimo collaborato fianco a fianco, al secondo giorno la collaborazione sarebbe già finita...!

 


Locati Luciani e Meis Crisco DiscoLuca Locati Luciani

CRISCO DISCO - Disco Music & Clubbing Gay tra gli anni ’70 e ‘80

con un saggio sul Camp di Gianluca Meis

 

Vololibero Edizioni - release 26 febbraio 2013

308 pagine, b/n, 14x21 cm

 

Link all’acquisto

Facebook/Crisco Disco

 

 

 

Pics’ credits & courtesy:

 

1_Crisco Disco, front cover

 

2, 3_Primo festival del cineteatro gay di Parma: Ivan Cattaneo e Mario Mieli, 1977 - credits: Giovanni Rodella

4_Alfredo Cohen, anni '80 - courtesy: archivio storico de L’Unità

 

5_Crisco Disco, West 15th Street, NY, 1970

6_Crisco Club, via Sant’Egidio 4, Firenze, annuncio pubblicitario degli anni ‘70

 

7_Outside the Studio 54, 1970s | Flyer dello studio 54, guest star: Madonna, 1983

8_Beautiful People @ Studio 54: Grace Jones, Bianca Jagger & David Bowie, Truman Capote & Gloria Swanson, Liza Minnelli & Cher, Andy Warhol & Divine, Diana Ross & Michael Jackson, Sandy Linter & Gia Carangi

 

9_Riviste italiane a tematica GLBT (più trash che GLBT, in realtà...) degli anni ’70: Doppio Senso e il fumetto Febbre Gay, 1979

 

10_frame della sigla di Stryx, programma televisivo della Rai del 1978 scritto e diretto da Enzo Trapani, che annoverava nel cast - tra gli altri - Amanda Lear, Grace Jones, Anna Oxa, Mia Martini, sospeso con una puntata di anticipo a causa delle feroci polemiche scatenate dall’audacia dei temi trattati.

11_Amanda Lear, frame dal video Queen of Chinatown, 1978

 

12_1980s: Leigh Bowery @ Kinky Gerlinky, Londra - Manhattan Club Kids (Ernie Glam, Michael Alig & James St. James) @ Limelight, NY - Leigh Bowery & Trojan + Boy George & Leigh Bowery @ Taboo, Londra - Pussy Galore’s (tra cui Lady Stretch, Judith Frankland, Philip St. Philip) @ Club Le Cinema, Milano

 

13_Hi NRG: copertina del 45 giri di Eartha Kitt Where is my man, 1983

14_Italo Disco: copertina del 45 giri dei Baccara Yes sir, I can boogie, 1977

 


[1] Storico club di New York che prese in prestito il nome dalla nota marca di margarina americana - quella stessa che anche Olivia Spencer, premio Oscar per The Help, usa come panacea per tutti i mali.

 

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avatar Dario
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l'ho acquistato ieri e non vedo l'ora di leggerlo (ricordando quei bellissimi tempi).
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Buona disco-lettura, Dario!
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