ONCE UPON A FASHION TIME
Viktor & Rolf, Fairy Tales
di Stephanie Chaulet
Avulsi dalla torre d’avorio all’interno della quale spesso si insedia chi riporta uno straordinario successo come quello della loro Maison, Viktor & Rolf perseguono da sempre lo sforzo creativo di comunicare con nuove platee senza mai perdere una briciola della loro splendida identità immaginifica.
Il duo olandese strict & chic ha infatti compiuto l’ennesimo passo innovativo, incanalando la propria fervida creatività nella realizzazione di un libro di fiabe da loro completamente inventate ed illustrate a china. Così, lo scorso ottobre, il glamour concettuale di Viktor and Rolf si è vestito di una tenerezza sui generis attraverso Fairy Tales: 12 favole, 12 creazioni visive e letterarie per tramandare la loro riconoscibilissima concezione di bellezza - ricalcando, ma distinguendosi, da una certa tendenza contemporanea che pone nel mondo delle fiabe un tema artistico di ampia rilevanza e generoso nell’ispirazione, come testimoniano alcuni editoriali di Annie Leibovitz per Vogue, o le prossime uscite nei cinema di due versioni di Biancaneve - una con Kristen Stewart e Lily Cole, l’altra con Julia Roberts e Lily Collins.

Tweedledum & Tweedledee - Alice in Wonderland, Vogue US, dicembre 2003
Natalia Vodianova e Viktor & Rolf per Annie Leibovitz
La stessa storia di Viktor & Rolf è la fiaba di una gemellanza non genetica, ma nata dalla condivisione dello stesso sogno artistico: la sovversione dei codici stereotipati della moda attraverso uno spirit teatrale ed un’idea di eleganza intertemporale, ma unica nel suo genere, suggellata dalla celebrazione del loro primo decennio di attività al Musée de la Mode di Parigi attraverso la rassegna, dal titolo clamorosamente centrato, Couturier Superstar.
Uno dei simboli della loro volontà di scuotere il fashion system è stato dato dalla loro prima boutique nel Quadrilatero della Moda di Milano, inaugurata nel 2005 e che ha permesso loro di conquistare il prestigioso International Store Design Award, all’interno della quale un arredamento dal gusto tipicamente francese è completamente Upside Down (dal titolo della loro collezione dello stesso anno): sedute appese ad un finto pavimento, archi ribaltati ed imponenti lampadari chandelier piantati a terra concedevano ai clienti la magica illusione di stare calcando l’area di un soffitto.
Sotto il trademark dei colori antagonisti rosa/nero, così, Viktor & Rolf hanno dato vita, nel loro libro, a personaggi di un mondo surreale degno delle classiche favole, ricche di magia, di una crudeltà noir e di un incanto tutto pink; come rivela Viktor, “it's another tangible vehicle of expression but of a different variety, which we like. We always play with scale and proportion, creating conceptual and surreal glamour. The surreal element, the sense of escapism can also be found in the enchanting world of our fairy tales[1]".
Le fiabe di Fairy Tales hanno trovato la loro sorgente nello stesso percorso artistico dei due designers: così, quanto accade alla principessa Shanilla in The fifth perfume bottle è la storia incantata della nascita del loro iconico profumo Flowerbomb - personale denuncia del duo contro il terrorismo realizzata mediante il design del flacone, simile a quello di una bomba a mano.
La favola Two Moons, ambientata su un pianeta total black, rimanda direttamente alla loro collezione del 2001 Black Hole, all’interno della quale mani e visi delle modelle erano completamente dipinti di nero.
 
Viktor & Rolf, Fairy Tales - sx pic: The fifth perfume bottle | dx pic: Two Moons
In The golden dress incontriamo invece la principessa Giselle, ragazzina viziata che, in occasione del ballo di corte, ordina un vestito in oro puro, prodezza tecnica ed artistica che richiede tutto l’oro del reame e che fa diretto riferimento alla loro collezione del 1999 Russian Doll, per la quale Maggie Rizer dovette sopportare il peso di quasi 70 chili di 9 abiti, indossati l’uno dopo l’altro come fosse una novella matrioshka.
La portata morale del messaggio universale delle favole è tuttavia sempre presente; delizioso esempio ne è la fiaba della dolce Doris, dotata di straordinari capelli di uno splendido colore rosa. A scuola i suoi coetanei le affibbiano lo sprezzante soprannome di Candy Floss, al punto tale che la bimba dimentica quale sia il suo nome vero. Ma, al primo giorno di liceo, Doris si presenta con naturalezza ai suoi nuovi compagni come Candy Floss, con l’effetto di essere ammirata per l’originalità del suo nome, oltre che per il suo favoloso, irripetibile hairstyling.
Viktor & Rolf, Fairy Tales - Candy Floss
Ed in The Butterfly and the Wind, storia di una farfalla inguaribilmente ottimista e pronta a trarre sempre il meglio dalle esperienze della sua sia pur breve esistenza, scopriamo Viktor & Rolf poeti, impegnati a diffondere il messaggio dell’amore per la vita dalla squisita angolazione della creatività a tutto tondo:
I float and I fly,
flap my wings in the sky,
ride the breeze for hours,
and sing to the flowers.
Ah, my season in the sun,
so much freedom, so much fun…
I float and I fly,
blog high into the sky,
cold wind carries me along,
but chills my happy song.
Where's my season in the sun?
Where's my freedom and my fun?
I fall and I fly,
even as I die.
I'm happy to say
I loved every day
of my season in the sun.
And now my song is done.
Come commenta il duo, “we want to celebrate life as the world of your dreams. Our message is aimed at everybody who is attracted by this dream world. We believe in ambivalence, in glamour, in hope, and in beauty[2]”.
Sconvolgere la realtà, e farlo nel modo più bello possibile, possa ciò passare attraverso una collezione di abiti o un libro di fiabe illustrate: ecco lo scopo principale - e dichiarato - di Viktor & Rolf, perché la Moda non è altro che uno splendido antidoto alla realtà[3].
VIKTOR & ROLF, FAIRY TALES
a cura di Viktor Horsting & Rolf Snoeren
Ottobre 2011
Ed. Hardie Grant Books
142 pagg., 216 x 158 cm
lingua inglese
15 €
Acquistalo
www.viktor-rolf.com
[1] “è un altro veicolo concreto di espressione, che tuttavia avviene attraverso modalità differenti, la qual cosa ci attrae. Giochiamo sempre con le misure e le proporzioni, sortendo l’effetto di un glamour concettuale e surreale. Ed è proprio l’elemento surreale, ed il senso di evasione, ciò che può essere facilmente ritrovato anche nel mondo incantato delle nostre fiabe”.
[2] “Vogliamo celebrare la vita come se fosse il mondo dei propri sogni. Il nostro messaggio è rivolto a chiunque sia attratto da questo mondo incantato. Infatti, crediamo fermamente nell’ambivalenza, nel glamour, nella speranza e nella bellezza”.
[3] “For us, Fashion is an antidote to reality” (Viktor & Rolf).
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