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QUANDO L’EDITORIA SI FA “ULTRACONTEMPORANEA”
Ultracontemporary Art Book
di Marcello Carriero
pubblicato il 20/11/08 Una collana di arte contemporanea che si intitola Ultracontemporary Art Books è già una dichiarazione d’intenti. É questo il sottotitolo della Skip_intro, ideata e diretta da Massimo Tantardini (già editore del magazine Inside) di cui sono già usciti i volumi dedicati a Loris Cecchini (immagine del libro in foto), Daniele Galliano, Michelangelo Consani e Robert Gligorov. Agili monografie che colmano un vuoto editoriale praticando la via della storicizzazione dell’arte recente, un indispensabile strumento di registrazione del cambiamento dei tempi ormai in atto. Trattando di fatti recenti e facendo il punto sulle poetiche attuali è possibile trovare chiavi di lettura del contemporaneo. L’arte “ultracontemporanea” risulta spesso incomprensibile poiché si è soliti seguire un tragitto assiologico del tutto scollato dall’immaginario contemporaneo.
L’importanza di queste iniziative editoriali sta proprio nell’essere un laboratorio letterario capace di assorbire e analizzare la cultura emergente sia riconoscendone l’insistenza, sia come dato indicativo di futuri scenari di riflessione. Il linguaggio visivo, infatti, ha in molti casi emancipato la letteratura critica da un retaggio accademico, ed inaugurato nuove visioni del reale. La veste editoriale è quella di un piccolo catalogo (18X20 cm), ma i contenuti s’addentrano nella poetica di ciascun artista lasciando spazio a un intervista finale, per concludere e completare l’excursus critico. Quest’ultima parte è accompagnata da fotografie che colgono particolari dello studio di ciascun artista, un occhio indiscreto che s’aggira nel repertorio affettivo per estrapolare forme e sensazioni private spesso alla base di quelle scelte funzionali alla realizzazione delle opere.
Alla monografia su Cecchini, Skip_intro, si aggiungono altri 6 titoli: Cerylle André, Galerie Pièce Inique, Parigi; Robert Gligorov, Galleria BND, Milano; Michelangelo Consani, White Project Gallery, Pescara; Trine Lise Nedreaas, AR Contemporary, Milano; Daniele Galliano, Esso Gallery, New york; Nicolas Ledoux, Galerie Magda Danysz, Parigi. La SHIN viene ideata e fondata nel 2002 da Massimo Tantardini, sperimentatore nei linguaggi della poesia, della performance e delle arti visive. La SHIN è contestualmente un’etichetta indipendente e una casa editrice. Ultracontemporary art books Skip_intro, Loris Cecchini Direttore Massimo Tantardini SHIN factory editrice, 2008
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