SWINGING LONDON La Londra dei Beatles, P.Colaiacomo e V.Caratozzolo di Lorenza Rossi
pubblicato il 04/12/2008 “London the Swinging City”. E’ così che la rivista americana Time vede la città di Londra nel pieno degli anni Sessanta.
Un città in movimento, come suggerisce il to swing, tesa verso il futuro.
Tra le metropoli europee Londra sembra incarnare la promessa tanto desiderata di libertà, giovinezza, spensieratezza, emancipazione. Le città a volte finiscono per essere segni concreti per dire altro, incarnazioni di un’idea, simboli. Parigi è considerata la metropoli del XIX secolo, Hollywood è la capitale del cinema, Roma si associa alla Dolce vita. La Londra degli anni Sessanta è la capitale della modernità, della cultura, di uno stile di vita rivoluzionario. Fumetti, musica, moda, arte, tutto ciò che viene prodotto in questi anni è destinato a lasciare il segno. Nei favolosi anni ‘60 il Pop contagia la swinging London. Pop inteso non come una forma espressiva particolare ma come atteggiamento, idea di mondo. “Non vogliamo vestiti pop art, musica pop art e atteggiamenti pop art. Noi siamo pop art”. Sintetizza così il senso della popular culture londinese Pete Townshend degli Who.
L’epoca della swinging London è un’epoca in cui comincia a prendere forma il consumismo e si fa largo la convinzione che anche attraverso i consumi sia possibile una certa liberazione.
Il mondo si lascia alle spalle la guerra e le sue conseguenze disastrose. A ben vedere nella swinging società è il concetto di restrizione ad essere rifiutato, restrizione economica, morale, dei costumi.
Negli anni ’60 Londra è la capitale messa in musica dei Beatles e dei Rolling Stones, è la città vestita dalle minigonne di Mary Quant e dagli abiti di Biba, che infrangono qualsiasi tentativo di associare ad un vestito uno status sociale. E’ la capitale dell’arte: performance teatrali, musicali, artistiche. Londra è la città misteriosa e fervente di idee catturata da Antonioni in Blow up. Ogni forma di espressione grida novità, rivoluzione. “Allegria, entusiasmo, giovinezza:sono questi dall’inizio i segnali del nuovo”.
“La Londra dei Beatles” è un libro interessantissimo, un vero e proprio viaggio nella Londra anni Sessanta. Le autrici Paola Colaiacomo e Vittoria C. Caratozzolo esplorano tutti i luoghi magici della swinging London, respirandone l’essenza attraverso le espressioni artistiche, culturali e sociali del tempo. Leggero il senso dei grandi avvenimenti storici negli eventi raccontati. Accanto ai Beatles e ai Rolling Stones trovano spazio Andy Warhol, Richard Hamilton, Yoko Ono, il Living Theatreheatre o il Paradise now, Mary Quant, Twiggy e Jimmy Porter, personaggi rimasti nella storia e visi sconosciuti ad incarnare ogni persona del tempo, attrice fra gli altri di tendenze culturali. Protagonista indiscussa: Londra, persa nell’ebbra follia delle notti di Chelsea o di Portobello, tra le strade di Soho, Camden, Piccadilly o Carnaby.
Affascinanti i contributi fotografici.
Paola Colaiacomo e Vittoria C. Caratozzolo La Londra dei Beatles
Editori Riuniti, p. 357.
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