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SAPERE NON SAPERE
INTERVISTA AD ANDREA BIANCONI

di Carlo Sala

ANDREA BIANCONI, Sapere Non Sapere

pubblicato il 30/04/2010

In occasione dell’intervento Sapere Non Sapere realizzato a Casa Gallo, a Vicenza, per conto della Fondazione Vignato per l’Arte, ho incontrato Andrea Bianconi. L’autore compie un viaggio attorno al tema della conoscenza e, viceversa, alla consapevolezza della mancanza di questa.

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Colophon 2009
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ARTE

-V- DI TOMMASO GARAVINI
Galleria rgb46 - Roma
Fino al 4 dicembre 2009

redazione seroxcult



-V- di Tommaso Garavinpubblicato il 26/11/2009
Dopo il successo dell’esposizione ‘Dal Basso’ allestita presso il Brancaleone, della personale di Michele D’Aloisio e del progetto foto-video-musicale di Viola Pantano, Viviana Berti e Diego Buongiorno allestiti presso il foyer del Teatro Palladium, NUfactory torna a proporre la sua ‘INSIDE ART’  attraverso il progetto -V- di Tommaso Garavini.
“Questo poema colossale è per me ristoro nelle ore di tetraggine; con nessuna cosa al mondo io mi sento congeniale come con l’opera di questo poeta sublime, la cui parola è come linguaggio del cielo, ha la forza del tuono.” Joseph Anton Koch (1768-1839) “Perché dell’amore l’opposto è il dolore. Perché dell’amore lo stesso è il dolore.” Tommaso Garavini. In questo intreccio di rimandi da opera ad opera, Tommaso Garavini desidera farci comprendere quanto il poema dantesco possa essere un evento decisivo per la vita interiore di ognuno di noi e non solo un semplice oggetto di cultura. Il suo operare è a prima vista crudo e diretto, ma quest’impressione è dettata più dai materiali scelti dall’artista che dal senso profondo della sua arte. 
Luci al neon, gesso bianco, organi animali (veri), chiodi, una vasca piena di sangue (finto) a prima vista disturbano l’occhio dello spettatore benpensate, ma a ben vedere questi materiali sono solo una parodia delle logiche della comunicazione contemporanea: ai nostri occhi assuefatti dagli slogan e dalle immagini pubblicitarie bisogna dare in pasto sangue e violenza. Solo che in -V-, il sangue e la violenza nascondono un significato più profondo.
Tommaso Garavini opera in maniera allegorica, il suo lavoro procede per allusioni, perché lascia allo spettatore una parte importante nel percorso di comprensione e di condivisione del messaggio trasmesso. La scritta “Nessun maggior dolore” che campeggia sulla prima delle sue installazioni diventa allora lo spunto iniziale col quale l’artista ci invita a seguirlo in un percorso che si sofferma sul legame profondo che esiste tra l’amore ed il dolore.
A cura di Christian Omodeo.

Quarto appuntamento della stagione espositiva ‘INSIDE ART’
a cura di NUfactory
www.nufactory.it
Un percorso espositivo che nell’arco di quattro settimane si snoderà dentro Roma, partendo dal Teatro Palladium (12-31 novembre 2009), per arrivare alla Galleria rgb46 (21 novembre - 4 dicembre2009),
prima di concludersi al Brancaleone (5-18 dicembre 2009).
Ogni luogo ospiterà una diversa installazione site specific ispirata al V canto dell’Inferno della Divina Commedia, ed in particolare alla storia del tragico amore di Paolo e Francesca.

V – Prologo, V – Le Carni, V – Epilogo sono i titoli di queste tre opere che invitano lo spettatore a seguire l’artista in questo percorso al tempo stesso espositivo e mentale.
-V-  Installazioni di Tommaso Garavini

V- Prologo
Teatro Palladium
- Piazza Bartolomeo Romano 8, (Garbatella) Roma.
Vernissage venerdi 12 novembre 2009, dalle h 18.00, esposizione fino al 31 novembre 
 
V- Le Carni
Galleria rgb46
– Piazza Santa Maria Liberatrice 46, (Testaccio) Roma
Vernissage sabato 21 novembre 2009, dalle h 19.00,  esposizione fino al 4 dicembre
 
V- Epilogo
Brancaleone
– Via Levanna 13, (Nomentana) Roma
Vernissage sabato 5 dicembre 2009, dalle h 21.30, esposizione fino al 18 dicembre

ingresso gratuito su prenotazione  info@nufactory.it  o su invito.

BIO ARTISTA                                                                 www.tommasogaravini.com

Nato a Roma nel 1972, Tommaso Garavini studia all’estero fin da piccolo: dal 1985 al 1987 alla Hillcrest primary school a Mutare, in Zimbabwe, nel 1991 alla Boulder high school in Colorado e, tra il 1992 e il 1998, mentre frequenta l' Accademia di Belle Arti a Roma, si trasferisce sei mesi alla Burg Gibiechenstein Hockschule für Kunst und Design Halle in Germania.
Dopo il diploma in scenografia nel 1998, lavora come assistente scenografo nel cinema (La Banda di Claudio Fragasso, Ascolta la canzone del vento di Matteo Petrucci, La felicità non costa niente di Mimmo Calopresti), mentre si attiva a teatro, collaborando come scenografo con diverse compagnie, tra cui la “Lios-Compagnia di danza Butoh". Lavora anche con Benedetto Sicca, Raffaele Zanframundo, Gianni Casalnuovo, Fabian Ribezzo, Debora Pappalardo, Emilia Martinelli e Aureliano Amadei.
Nel 2003 scrive L'Operamara, che viene messa in scena da Debora Pappalardo, Anastasia Sciuto e Igor Bacovich. Sempre nel 2003, il 7° Mostar Intercultural Festival lo invita a partecipare con La Sindrome del Topo, con il compito di progettare e costruire un Labirinto interattivo all' aperto.
Al suo rientro progetta e realizza l'arredamento de Il Settimo Cerchio, uno studio di tatuaggi/spazio espositivo a Bologna e collabora con la cooperativa Z59 alla progettazione di due eventi (Palermo - Cantieri Culturali della Zisa, Padova - Padova Fiere) per i quali realizza diverse tipologie di strutture mobili. Rimonta invece al 2004 il suo soggiorno in Francia, dove progetta una giostra per bambini, Il ragno – La Giostra Rovescia. Sempre come designer, riprende nel 2005 la sua collaborazione con la Cooperativa Z59, occupandosi della progettazione di oggetti realizzati con materiali di riuso e riciclo. Da tre edizioni si occupa del Premio Sofia Amendolea e del Premio Gemini d'oro per il Roma Teatro Festival. Dal 2005 al 2008 collabora con Hotel de la Lune al progetto Devozioni. In qualità di illustratore ha pubblicato su Nero free magazine, I punk, Tappe di sughero, Pimba magazine e Grab Magazine.
Nel 2006 crea insieme a Andrè Philippe Solari e Giorgio Mazzone, ROTA-LAB, un laboratorio di arti applicate dove lavora attualmente.
Ha al suo attivo oltre 10 mostre personali e 30 collettive in Italia ed all’estero.

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