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SAPERE NON SAPERE
INTERVISTA AD ANDREA BIANCONI

di Carlo Sala

ANDREA BIANCONI, Sapere Non Sapere

pubblicato il 30/04/2010

In occasione dell’intervento Sapere Non Sapere realizzato a Casa Gallo, a Vicenza, per conto della Fondazione Vignato per l’Arte, ho incontrato Andrea Bianconi. L’autore compie un viaggio attorno al tema della conoscenza e, viceversa, alla consapevolezza della mancanza di questa.

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Colophon 2009
Colophon 2009 - International Magazine Symposuim
Colophon - International Magazine Symposium will be held for the second time in Luxembourg in 2009. The second event will be far bigger and more ambitious than the first, establishing its position in the Grand Duchy as an internationally significant biennial hosting the creators of independent magazines from around the world.

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ARTE

KUNSTART 2010: VOCI DAL CORO
Bolzano, dal 5 al 7 Marzo 2010

di Giorgia Fileni

Nakata Shinbei, Paravento a sei ante con pino maschio su fondo bianco (1920)

pubblicato il 17/03/2010
Giunge quest’anno alla settima edizione KunStart, la fiera internazionale d’arte contemporanea che, dal 5 al 7 marzo, ha animato la città di Bolzano con mostre, progetti ed eventi, unitamente alla rassegna Arredo, dedicata al design.
“Non teme la crisi la passione per il bello” è lo slogan (o forse l’augurio) adottato dalla fiera diretta da Giuseppe Salghetti Orioli, consapevole che il momento di massima crescita di KunStart nel corso delle edizioni è andato a coincidere con una crisi economica che attanaglia inevitabilmente anche il mondo dell’arte, e che di certo non agevola le ambizioni delle fiere. Il conforto, in tempi così difficili, risiede allora nell’entusiasmo che anima i giovani artisti, nella passione dei galleristi, nelle idee e nella creatività che devono fornire la base per una futura ripresa effettiva.

Spiegano così gli organizzatori: “Tutto parte dalla consapevolezza che, proprio in tempi bui, la struttura aperta di eventi come le fiere d’arte possa rivelarsi più adatta di altre a reinventarsi e a dare rilevanza al lavoro degli artisti contemporanei. Perché è noto: la crisi incombe, è finita la sbronza delle aste milionarie trasformate in party, dove un ristretto club di collezionisti faceva a gara a chi spendeva di più e più velocemente. Da tutto questo sta per emergere una nuova generazione di artisti insospettabili, pronti a rianimare mercanti in apnea e collezionisti in crisi di astinenza, e una generazione di gallerie che tornano a fare vera ricerca. Perché quando il telefono piange e il collezionista latita, critici e galleristi, anziché frequentare cene e feste, tornano a rovistare negli studi degli artisti, che più sconosciuti sono meglio è. Accadde già alla fine degli anni ‘80: il crollo, poi la rinascita. Con guadagni straordinari per chi aveva saputo cogliere l’attimo giusto. Molti dei nomi diventati familiari in questi anni scompariranno dal radar dell’arte contemporanea, mentre altri, snobbati perché non abbastanza di moda, si rafforzeranno. E anche questa volta la crisi agirà come una cartina di tornasole, aiutando a capire cosa è una patacca e cosa no. La selezione qualitativa è sempre più una selezione naturale, di stampo darwiniano: oggi solo le gallerie più solide sono in grado di sostenere le fiere, che comportano costi enormi (i galleristi giapponesi, per fare un esempio, affrontano 10.515 km di volo e ingenti costi di trasporto via mare delle opere che esporranno). Se li affrontano, è perché Bolzano sta riuscendo ad affermarsi come un’appetita vetrina per l’arte contemporanea, nel cuore del Nord-Est Europa”.

Fernando Garbellotto, Fractal Net (2007)                   Giuseppe Fioroni, Eros astrale (1992)

Per questa edizione sono stati settanta gli espositori selezionati, provenienti da undici paesi, e numerose le iniziative collaterali finalizzate alla scoperta di nuovi artisti; tra questi, The Glocal Rookie of the Year, premio istituzionale della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano rivolto ad artisti emergenti under-35 presenti a KunStart con le loro gallerie (in inglese ‘rookie of the year’ si usa per indicare, negli sport americani, la ‘migliore matricola dell’anno’), in linea con una pratica, quella dei premi artistici, scomparsa alla fine degli anni Sessanta e riproposta nel corso degli ultimi dieci anni.
Intersections e Sold out sono gli altri progetti: il primo è volto ad agevolare il dialogo tra 16 artisti affermati e 16 locali attraverso la realizzazione di 32 mostre personali; il secondo, suggerito dal Direttore della Ripartizione Cultura Antonio Lampis e finanziato dal Gruppo Itas, risulta alquanto curioso e così pensato: ogni visitatore viene provvisto di una banconota fac-simile di 5.000 euro, e tutte le gallerie partecipanti sono invitate ad esporre un’opera di valore equivalente. Nella giornata conclusiva, un’estrazione permetterà di sorteggiare e donare l’opera prescelta a un fortunato visitatore.
Completa la serie di eventi Focus Japan, un’intera sezione espositiva dedicata al Giappone, che ha collegato quattro gallerie di Tokyo ad altrettante gallerie italiane che ne seguono estetica e mercato.

Qual è stato il riscontro delle gallerie presenti? Quali i punti di forza e i punti deboli di questa edizione di KunStart?

Per la Galleria Artemisia di Perugia la fiera si è rivelata una piacevole sorpresa, sia dal punto di vista dell’organizzazione che della sua comodità,  sempre tenendo conto della situazione economica attuale, che sicuramente ha penalizzato le opere d’arte.

Positiva l’opinione del Progetto Gavai di Parma, sia per organizzazione ed ospitalità che per il calendario eventi. Entrando poi nel merito del proprio progetto, l’interesse riscosso tra privati, collezionisti e addetti ai lavori è stato più che soddisfacente; una buona occasione, insomma, per stabilire proficui contatti per collaborazioni da approfondire in futuro.

Ray Caesar, Descent (2008) Anche la Galleria Mondo Bizzarro di Roma ha evidenziato il grande entusiasmo degli organizzatori ed ha inoltre apprezzato la coincidenza con la fiera ‘Arredo’, la quale ha consentito ottimi momenti di conoscenza reciproca tra galleristi e la possibilità di intraprendere interessanti collaborazioni.

La Galleria Alessio e Raffaella Nobili di Milano, specializzata in paraventi antichi, è stata invitata a partecipare in merito all’approfondimento sul Giappone proposto da questa edizione di ‘Focus Japan’, esponendone i più recenti di inizio ‘900. Essendo alla loro prima edizione, il riscontro è stato a loro dire abbastanza positivo, così come l’adesione del pubblico, considerando la particolarità dei lavori presentati.

Abbastanza soddisfatte anche le aspettative della Galleria d’Arte Contemporanea Anti di Mestre, la quale, pur riconoscendo le potenzialità di alcune gallerie invitate - come la suddetta Mondo Bizzarro, Il Ponte di Roma, Don Gallery di Milano e Artecontemporanea di Bruxelles, definite “le più underground” - non ha apprezzato la presenza di un pubblico poco informato, attirato più dalla fiera ‘Arredo’ che dalle opere d’arte. “Troppe famiglie e passeggini”, e pochi addetti ai lavori.

In linea con le altre critiche fin qui riportate, la Transgallery di Terni ha apprezzato l’organizzazione, l’ospitalità e l’afflusso di visitatori, pur evidenziando come “unica nota stonata la presenza di un pubblico di curiosi, più che di intenditori”.

le immagini in ordine nel pezzo sono:

Nakata Shinbei, Paravento a sei ante con pino maschio su fondo bianco (1920)
Sumie: inchiostro su carta giapponese, 369x175 cm
Courtesy GALLERIA ALESSIO E RAFFAELLA NOBILI - MILANO

Fernando Garbellotto, Fractal Net (2007)
Tela trattata, dipinta e tagliata, 150x100 cm
Courtesy ANTIGALLERY - MESTRE

Giuseppe Fioroni, Eros astrale (1992)
Tecnica mista su tela, 80x120 cm
Courtesy GALLERIA ARTEMISIA - PERUGIA

Ray Caesar, Descent (2008)
Ultrachrome digitale su carta, 183x121 cm
Courtesy MONDO BIZZARRO - ROMA

 


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