CODICE WEINER (teorie esistenziali affisse al muro)
Lawrence Weiner, Just Before - Napoli, Galleria Alfonso Artiaco - dal 16.02 al 31.03.2012
di Gianmatteo Funicelli
Galleria Alfonso Artiaco è un iridescente scrigno d’arti e tendenze contemporanee custodito in una Napoli a pochi passi dal mare, nel ventre di Piazza dei Martiri.
Nell’oblunga sala purista dello spazio, il nuovo progetto di Lawrence Weiner (Bronx, New York, 1942) campeggia in formato cubitale su quattro mura.
Le grandi parole affisse sul bianco dello spazio sono svariati congegni testuali che l’artista americano propone al pubblico come trama intricata da individuare, disciogliere e comprendere.
L’artista, ormai onnipresente in questa galleria con un attivo di già quattro installazioni, giunge sotto l’ombra del Vesuvio con Just Before alla sua ennesima sperimentazione linguistica.
Sì, perché le sue sculture, le sue installazioni a muro, non sono fatte né di marmo né in metacrilato, le sue estasi creative non hanno materia plastica assoluta, ma si compongono di lettere e numeri.
Le sue enormi opere sono preda di raptus emotivo, ma sono espressamente al di qua della spettacolarità.
Esse non sono fenomeno, ma medium fenomenico.
L’opera si fa espediente per raggiungere il coinvolgimento percettivo di chi la osserva.
Weiner, padre legittimo dell’arte concettuale, filone teorico dove, si sa, tutto è più espresso anziché rappresentato, lavora su opere testuali, installazioni di scrittura dove il prodotto si manifesta attraverso linguaggi discorsivi accomunati a complementari operazioni segniche.
Una personale del Maestro in questione è un manifestarsi vivo di tracce da codificare, un percorso ermeneutico, e la sala diviene un sistema immersivo in cui la scultura scritta si arricchisce di significazioni e chiavi di lettura.
Con Just Before l’artista si prefigge l’audace compito di presentare al pubblico una nuova proposta cognitiva sulle problematiche esistenziali dell’uomo in rapporto alla sua altalenante dimensione spazio-temporale. Non a caso, una delle sue installazioni testuali riporta la lapidale citazione ovidiana “tempus edax rerum”, il tempo tutto divora, utile segnaletica verso la comprensione del nostro tempo.
Al centro del suo obiettivo, lo spettatore. Quattro indicazioni temporali sono esposte sulle mura della sala, sotto il biancore dei neon. Attraverso la lettura di questi macro-assiomi, l’individuo si rapporta con le parole che gli ruotano attorno, così da individuare attinenze tra esse e il proprio status. Per l’artista è fondamentale lo stretto legame, non solo emozionale ma anche risolutivo, tra linguaggio tematico proposto (ricerca del tempo) e la dimensione esistenziale di chi recepisce (ricerca di un’identità possibile nel segmento spazio/tempo).
In tempi non sospetti, Argan non avrebbe definito l’applicazione artistica di Weiner come una “ricerca di momenti estetici”, essendo focalizzata più che sull’opera, sul suo fruitore. La simbiosi opera/spettatore è il filo rosso che collega da sempre le grandi installazioni linguistiche weineriane con l’interesse sull’uomo. Un percorso di interazione mentale tra messaggio e ricevente volto a individuare biunivoche soluzioni riflessive proprie, soggettive. Un invito alla ricerca di se stessi.
Interpretare per interpretarsi, questo l’obiettivo primario di Lawrence Weiner, quando - con la fronte corrugata e le dita nella sua lunga barba bianca da genio incompreso - pensa alle sue enormi frasi, incise nella mente e affisse sulle mura di musei e gallerie.
LAWRENCE WEINER, JUST BEFORE
dal 16 febbraio al 31 marzo 2012
Galleria Alfonso Artiaco - Piazza dei Martiri, 58 - Napoli
Orari d’apertura: dal lunedì al sabato, 10:00-13:30 e 16:00-18:00
Open Admittance - +39.081.4976072 - www.alfonsoartiaco.com
Pics’ credits
1_Lawrence Weiner, Just before @ Galleria Alfonso Artiaco
2_Lawrence Weiner, Just Before language - variable dimensions, 2012.
3_Lawrence Weiner, On the cusp language - variable dimensions, 2012.
4_Lawrence Weiner, Just off the mark language - variable dimensions, 2012.
5_Lawrence Weiner, Before before language - variable dimensions, 2012.
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