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RACCONTO DI UN RITORNO IN PATRIA “Cara Moldova” di Alfredo Covino Biblioteca Rispoli - Roma Fino al 2 maggio 2008 di Naima Naspi
pubblicato il 26/04/08 Fino al 2 maggio presso la Biblioteca Rispoli è in mostra il lavoro “Cara Moldova” di Alfredo Covino, giovane vincitore del Premio Yann Geffroy assegnato dall’Agenzia Grazia Neri. Le 12 stampe a colori sono la sintesi efficace di un viaggio dell’autore in Moldova, accompagnando la famiglia Ciobanu che torna in patria, nella loro casa a Floresti, a circa cento km dalla capitale. Il percorso espositivo rappresenta il prodotto finale di un lavoro approfondito, realizzato con l’obiettivo di restituire, attraverso uno sguardo nitido, l’essenza di una casa, di un terra e di un popolo. Covino si cala completamente ma con discrezione nel contesto della famiglia e della città, osservandone la quotidianità, e rappresentandone le atmosfere e le sfumature in un reportage che per le sue caratteristiche si ha difficoltà a definire tale.
Non sembra, infatti, di trovarsi di fronte ad uno dei classici foto-reportage, che troppo spesso tendono a ritoccare la realtà per ricondurla a stereotipi e pregiudizi, ad osservare le circostanze con occhi inquinati dal preconcetto, a concentrare l’attenzione più sul fotografo che sul soggetto, ed a produrre immagini spettacolarizzate, più commerciabili che reali.
Dalle immagini di questa mostra traspare il rispetto dei soggetti, ed una posizione non narcisistica nei confronti di ciò che è stato fotografato: in questo caso, ed in generale nel suo percorso di ricerca espressiva, l’autore s’immerge nelle circostanze con umiltà, mostrando “un’evidente pulizia dello sguardo, una concezione pura del fare fotografia, una volontà di comunione nei riguardi chi si pone davanti all’obiettivo della sua macchina fotografica”, come scrive il curatore della mostra Maurizio G. De Bonis.

Lo sguardo di Alfredo Covino, affascinato e disarmato, ci restituisce un percorso costituito da un collage di annotazioni di viaggio, da cui emergono atmosfere, colori, volti che comunicano semplicemente, e forse anche odori e suoni. Entra con pudore negli istanti e nei luoghi privati della casa, indagando senza enfasi e senza retorica questa famiglia tornata a casa dal paese dove è stato costretta a trasferirsi, mantenendo nel profondo un forte contatto con la propria terra e le sue memorie, ed un’inviolabile identità. Ci racconta il quotidiano di quel paese lontano con la vera curiosità e l’autentico stupore del viaggiatore, che cerca di comprendere l’altro senza l’appoggio dei clichè, che afferra la poesia di una normalità altra dalla nostra, dei gesti semplici, di luoghi ordinari; momenti che sono stati condivisi appieno con i soggetti, e che ora l’autore racconta a noi, cercando di utilizzare il suo sguardo per creare una comunicazione tra la nostra e la loro realtà, una comunicazione allo stesso livello, senza che il soggetto sia subordinato al fruitore dell’immagine. Offre uno scorcio, oltre che sulle persone, anche su paesaggi rarefatti, dalle atmosfere sospese, permettendoci di avvicinarci alla realtà del microcosmo-Floresti, e di rimanerne a nostra volta affascinati.
Cara Moldova di Alfredo Covino curatore Maurizio G. De Bonis BIBLIOTECA RISPOLI Piazza Grazioli 4 (00186) +39 066792861
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www.comune.roma.it
orario: Lun/Merc 9-22 ; Giov/Ven 9-19 ; Sab 9-13
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