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ARTE
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Venerdì 19 Dicembre 2008 00:00 |
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L'ECCEZIONALITA' DI UN'OPERA D'ARTE E LA QUOTIDIANITA' DI UNA STRADA MAB - Museo all'Aperto Bilotti
Corso Giuseppe Mazzini, Cosenza
di Loredana Barillaro
pubblicato il 09/12/2008 L’installazione di sculture all’interno di un contesto urbano rimane un problema aperto nell’ambito del rapporto più ampio di fruizione da parte del pubblico nei confronti dell’arte contemporanea. Tale aspetto presenta ancora un carattere di episodicità dovuto anche alla mancanza di un’effettiva relazione fra l’opera d’arte e ciò che viene a significare il suo inserimento nel contesto urbano preesistente. Unire l’eccezionalità di una scultura alla quotidianità delle strade e delle piazze è il sogno, peraltro, di molte generazioni di architetti, ma si tratta, ancora oggi, di una combinazione difficile da ottenere.
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Martedì 16 Dicembre 2008 00:00 |
CRISTINA TREPPO, IL TEMPO RIVELATORE Venezia - Galleria Michela Rizzo Fino al 30 gennaio 2009 di Carlo Sala
pubblicato il 16/12/08
Una delle mostre più interessanti dell’attuale panorama veneziano è la personale di Cristina Treppo, intitolata The Consequences of Time. L’artista friulana ha proposto un articolato percorso espositivo alla Galleria Michela Rizzo di Venezia, creando una pregiata esposizione. La Treppo ci “invita” nella sua casa, nella sua intimità, conferendo alla location un aspetto quasi quotidiano. Ogni stanza è denotata da un’oggettualità fatta di apparati comuni, riassemblati in chiave poetica.
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Mercoledì 03 Dicembre 2008 00:00 |
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OBBEDIRE, CREDERE, COMBATTERE, COMPRENDERE
ALFREDO GRANATA
Cosenza – Galleria La Gradiva
Fino al 5 dicembre 2008
di Loredana Barillaro
pubblicato il 02/12/2008 Negli spazi della Galleria “La Gradiva” di Cosenza, si è aperta, il 22 novembre, la personale dell’artista calabrese Alfredo Granata.
Lavori di dimensioni medio-grandi che, collocati a contrasto con le pareti bianche dello spazio, portano in sé tutta la ribellione di un artista che cerca di recuperare quel ruolo tanto caro agli artisti e intellettuali del secolo scorso, i quali rivendicavano, per il loro lavoro, un compito sociale e politico che fosse capace di farsi sostanza nella pratica della vita quotidiana. Lavori intrisi in egual misura di ricordi biografici, i quali si esprimono mediante un uso netto e deciso del colore; e l’impatto visivo che ne deriva acquista la sua forza proprio in virtù del contrasto fra gli uni e gli altri, l’arancio, il bianco, il nero ed il blu. Un corpo a corpo quasi carnale che genera una forza prima, dirompente e cieca.
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Martedì 25 Novembre 2008 00:00 |
PER UNA PLURALITA’ FOTOGRAFICA Mostra internazionale di Arte Fotografica InParadiso - Venezia - fino al 14 dicembre 2008 redazione seroxcult
pubblicato il 25/11/08
Da pochi giorni è inaugurata la mostra collettiva che raccoglie i trenta finalisti della terza edizione del Premio internazionale “Arte Laguna” sezione di arte fotografica. Presso i locali del concilio europeo dell’arte allo Spazio InParadiso ai giardini della Biennale di Venezia si può vedere uno spaccato su alcuni dei più interessanti trend della fotografia contemporanea. La rassegna raccoglie autori selezionati su circa millecinquecento partecipanti da numerosi pesi al mondo e dimostra le varie visioni del medium. Secondo l’idea del curatore Carlo Sala, "la fotografia è figlia di tutta una serie di istanze sociali che divengono imprescindibili, perché rispecchiano un senso estetico dell’oggi. Qualsiasi produzione della cultura del presente è inscindibilmente legata a fattori storici, sociali, filosofici ed artistici, ai quali neanche la fotografia può sottrarsi". Quindi un occhio di riguardo è dato a tutte quelle ricerche che vogliono trascendere la mera oggettualità, con riflessioni certamente variegate.
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Martedì 25 Novembre 2008 00:00 |
UTOPIE, PAESAGGI E IDENTITÀ Cazadores de Sombras Museo de Arte Contemporaneo - Panamà fino al 15 gennaio 2009 di Rossella Forlè pubblicato il 25/11/08 Città, edifici desolati, ritratti di artisti e figure note della cultura di Barcellona con gli occhi serrati, paesaggi di luoghi in Galizia sono i soggetti delle foto della mostra. Dubbio, insicurezza, nostalgia, abbandono e paura, sono le sensazioni che invadono lo spettatore e lo accompagnano all’interno dello stesso Museo de Arte contemporaneo. Uno spazio espositivo organizzato su due piani dove le stesse immagini determinano il percorso dello spettatore, che ha inizio con le foto di German Gomez. Gomez crea collage fotografici , utilizzando pannelli da 5x3, di volti , con occhi, bocche e nasi come ritagliati da altre foto, destando in chi osserva una sensazione quasi di fastidio visivo . Quello che infatti piu’ piace di questa collettiva e’ come gli artisti non utilizzino la fotografía come semplice mezzo di replica della realta’, ma inducano a immaginarne un altro lato sfuggendo a definizioni meramente estetiche o narrative, attraverso l’immagine del corpo, dell’oggetto, della sembianza, senza che l’occhio possa percepirne chiaramente il gioco di luci.
In Dionisio Gonzalez il ritocco infatti crea spazi inesistenti;strutture d’archittettura contemporanea vengono sovrapposte in foto che ritraggono realta’ molto forti come la favela brasiliana. E dalla percezione dell’ombra come entita’ e sovrapposizione, Pere Formiguera segna ,all’interno dello spazio espositivo, il passaggio all’ombra dei volti: le sue foto in bianco e nero ritraggono volti noti della vita culturale di Barcellona, tutti con gli occhi chiusi, come addormentati. L’ombra della “ non –appartenenza” è quello che invece anima i portraits di Juan Urrios;” Cantera, catalones por el Barca”; serie di foto che racconta con bellissimi scatti e storie divertenti, volti di ragazzini uniti dalla passione per il Barca, per rappresentare quella realta’ piena di luci e ombre che e’ il senso di appartenenza ad un paese e ad una squadra, da parte di chi per nascita, razza o famiglia a quel paese non “appartiene” . L’ombra, invece,come terribile sfumatura nera o opacita’ negativamente rilevante e’ quella dell’opera di Manel Esclusa, e con un’accezione psicologica a rappresentare l’ inconscio personale, come nell’opera di Belichon chiude il percorso della mostra, che si serve del video per riprendere le ombre dei passanti alla stazione del treno di Madrid. Esperienze, vicende, utopie, paesaggi e identità, si incontrano in questo viaggio visuale, dove l’esplorazione interna del “non evidente”, serve per ritrarre nient’altro che il divenire contemporaneo dell’essere umano.
Cazadores de Sombras nasce da un’idea della Sociedada Estatal para la Accion Cultural Exterior de Espana ( SEACEX), in collaborazione con il Ministero spagnolo degli Esteri e della Cultura, l’Ambasciata di Spagna in Panama’ e il Museo de Arte Contemporaneo, dove la mostra rimarra’ fino alla meta’ di gennaio 2009. L’insicurezza e l’indefinizione erano i temi scelti dalla Biennale di Bogotà del 2007, dove le foto erano state precedentemente esposte. 16 fotografi spagnoli partecipano con piu’ di 80 lavori esposti al Museo de Arte Contemporaneo di Panama’ alla mostra “ Cazadores de Sombras: Mario de Ayguavives, Tomy Ceballos, Sergio Belichon, Javier Codesal, German Gomez, Manel Esclusa, Amparo Garrido, Pere Formiguera, Anna Malgrida, Dionisio Gonzales, Rafael Navarro,Alicioa Martin Taub, Begona Montalban, Cocha Perez, Xavier Ribas, Juan Urrios.
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Le foto dell’articolo sono, nell’ordine: - Dionisio Gonzalez, Situ-acciones III, 2001, 80x80 cm , Cortesia dell’artista, Galleria Max Estrella, Madrid - German Gomez, Enrique Alvaro, 2007, Cortesia dell’artista - Sergio Belichon, Shatten, 2005, Video |
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redazione SeroxCult Suambra ringrazia!...
Francesco Ottima la scrittura, intrigante la lettura di ques...
Francesco Cascino Grazie Fabiola, gentilissima e attenta. Argomento ...
Fabiola Assolutamente no, Denise! Tutte le borse sono real...
Fabiola Splendida intervista, ampiamente condivisibile.
denise direi molto belle, speriamo che non siano fatte in...
The Casati Archives Visit the official site on the Marchesa Casati: ww...
GIOVANNI FLORIS Caro PAOLO, mi piacerebbe avere un contatto diret...
Bert Da quando si è trasferito, lentamente sta decaden...
stefano bassetti (fefo fefoni) De Grandi ha palesemente una marcia in più. La pr...
redazione SeroxCult Ma certo Andrea, mi Serox es su Serox ;-)...
Andrea Tomasin Ciao, colgo l'occasione per farmi un po' di auto-p...
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redazione SeroxCult Ma certo, abbiamo provveduto, e mille grazie a voi...