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ARTE
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Giovedì 10 Maggio 2012 12:17 |
CENTRINSOGNOAMERICANO
American Dreamers - Firenze, CCCS Palazzo Strozzi - fino al 15.07.2012
di Adriano Annino
Se vi piacciono gli americani, andate a Palazzo Strozzi a Firenze. Se non vi piacciono gli americani, andate a Palazzo Strozzi a Firenze. Che siate o meno dei sognatori, vi scontrerete con dei nuovi cristallizzati contenitori di sogni composti autonomamente dall’infrangersi dei soggetti del cosiddetto sogno americano: costruire responsabilmente il proprio futuro di benessere, lavorando duramente in ogni opportunità che la vita propone a ciascun individuo.
Paradossalmente o ovviamente che sia, sembrerebbe che all’inizio del Novecento l’Europa abbia anticipato di un secolo l’America, ma che, almeno fino a questa mattina, lo squarciarsi della notte nell’aurora venga da Oriente; tuttavia, non bisogna dimenticare che ciascuno ha un proprio Oriente, e che siamo noi a muoverci intorno al sole.
American Dreamers - Realtà e immaginazione nell’arte contemporanea americana è il titolo della mostra collettiva proposta dal Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, a cura di Bartholomew Bland, inaugurata lo scorso 8 marzo 2012 e aperta fino al prossimo 15 Luglio.
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Giovedì 12 Aprile 2012 11:26 |
IL SERPENTE E LA DEMOCRAZIA
Nemanja Cvijanović, Progetto Anonimo
Roma, Spazio Furini Arte Contemporanea - dal 24.03 al 12.05.2012
di Valeria Ribaldi
L’ingresso è volutamente celato alla strada.
Oltre la parete, s’intravede il riflesso di una luce artificiale che mi attira verso uno spazio bianco, quasi asettico.
M’imbatto in Joseph Ratzinger.
Fedelmente riprodotto nella sua figura in abito talare, quasi come al museo delle cere, ma dotato di un’espressione più realmente inquietante, Benedetto XVI staziona a braccia aperte nel più tipico gesto cristiano dell’accoglienza.
L’attimo di straniamento è breve, ma la curiosità aumenta.
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Venerdì 16 Marzo 2012 13:05 |
LE RIFLESSIONI ILLUMINANTI DI IVÁN NAVARRO
Iván Navarro, Nacht und Nebel - Roma, Fondazione Volume! - dal 3.03 al 5.05.2012
di Maria Giovanna Tumino
Dal 2 marzo in mostra alla Fondazione Volume!, Iván Navarro presenta un progetto site-specific, Nacht und Nebel, a cura di Antonio Arévalo.
Lo scultore cileno riprende, nel titolo della sua installazione, il decreto finalizzato all’eliminazione di ebrei e dissidenti politici al di fuori dei percorsi della giustizia normale, emanato da Hitler il 7/12/1941.
La nebbia e la notte dell’Oro del Reno di Richard Wagner diventano l’acronimo NN sulle uniformi degli uomini internati nei campi di concentramento - lo stesso acronimo che i regimi sudamericani useranno per i desaparecidos NN, No Name.
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Venerdì 02 Marzo 2012 10:14 |
CODICE WEINER (teorie esistenziali affisse al muro)
Lawrence Weiner, Just Before - Napoli, Galleria Alfonso Artiaco - dal 16.02 al 31.03.2012
di Gianmatteo Funicelli
Galleria Alfonso Artiaco è un iridescente scrigno d’arti e tendenze contemporanee custodito in una Napoli a pochi passi dal mare, nel ventre di Piazza dei Martiri.
Nell’oblunga sala purista dello spazio, il nuovo progetto di Lawrence Weiner (Bronx, New York, 1942) campeggia in formato cubitale su quattro mura.
Le grandi parole affisse sul bianco dello spazio sono svariati congegni testuali che l’artista americano propone al pubblico come trama intricata da individuare, disciogliere e comprendere.
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Giovedì 01 Marzo 2012 12:55 |
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EFFETTO SOA-POP-ERA
Ester Grossi & Giulio Zanet, Written on the Hays - Roma, First Gallery - dal 23.02 al 24.03.2012
di Fabiola Palladoro
“La Legge, naturale, divina o umana, non sarà mai messa in ridicolo, né sarà mai sollecitata la simpatia dello spettatore per la sua violazione”: questo è uno dei punti del codice Hays, un codice rigido che ha salvato le anime e le coscienze degli americani fino agli anni ’60. Il proibizionismo imperava su Hollywood, ed ogni pellicola era messa al microscopio per oscurare ogni possibile traccia di peccato morale insito in essa. Questo processo ineludibile probabilmente ci ha salvato da un precoce decadimento dei contenuti del cinema e della televisione così come la conosciamo adesso - dove il consumismo e la pornografia sono valori per famiglie; ma, allo stesso tempo, la modalità dei tagli incondizionati ha evirato film storici delle loro scene più belle.
Ester Grossi e Giulio Zanet, vincitori del quarto Premio Italian Factory 2010, partono da qui, dalla censura nel cinema degli anni ’50, rielaborandola in un progetto artistico curato da Chiara Canali e presentato il 23 Febbraio presso la First Gallery di Roma.
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