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SAPERE NON SAPERE INTERVISTA AD ANDREA BIANCONI di Carlo Sala

pubblicato il 30/04/2010 In occasione dell’intervento Sapere Non Sapere realizzato a Casa Gallo, a Vicenza, per conto della Fondazione Vignato per l’Arte, ho incontrato Andrea Bianconi. L’autore compie un viaggio attorno al tema della conoscenza e, viceversa, alla consapevolezza della mancanza di questa.
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 Colophon 2009 - International Magazine Symposuim Colophon - International Magazine Symposium will be held for the second time in Luxembourg in 2009. The second event will be far bigger and more ambitious than the first, establishing its position in the Grand Duchy as an internationally significant biennial hosting the creators of independent magazines from around the world.
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REM KOOLHAAS A ROMA
La Città dei Giovani all’Ostiense
redazione seroxcult

pubblicato il 30/05/09
Librerie e biblioteche. Un palazzetto dello sport da 6000 posti. Un cinema multisala, un teatro con 3mila posti a sedere, negozi, ristoranti di qualità, due centri gastronomici (la Città dei sapori), uno nazionale ed un altro multietnico, ed una grande mediateca dove trovare musica e film. Ed ancora un grande centro fitness, un consultorio, la sede amministrativa del municipio, ed anche un asilo nido. Uno spazio immenso, destinato per il 40% alla cultura e al tempo libero, per il 19% alla ristorazione, per il 35% al commercio, e per il restante 6% al terziario. E’ la Città dei giovani dell’architetto Rem Koolhas, che sarebbe dovuta essere pronta nel 2010. Almeno in teoria.

Un progetto grandioso con una storia lunga e travagliata, che inizia nel 2002 con lo spostamento dei Mercati generali a Guidonia, e prosegue con l'assegnazione del bando al progetto di Koolhaas. I lavori iniziano nel 2007, con l'abbattimento di alcuni dei vecchi padiglioni, ma si bloccano ben presto: come spesso accade a Roma, gli scavi portano alla luce resti archeologici, e più esattamente il tracciato di una strada romana. Il tracciato è stato studiato e successivamente ricoperto, comportando però alcune modifiche, che non incidono sulla struttura generale però hanno portato ad un cambiamento tra il progetto vincitore e quello definitivo. L’architetto Moauro specifica «Ci sono stati degli aggiustamenti e approfondimenti progettuali, per soddisfare le richieste della Sovrintendenza. In particolare, sull'edificio destinato al fitness e allo sport, la sovrintendenza vorrebbe che fosse garantito un aspetto estetico del fabbricato più adeguato al contesto generale e al teatro limitrofo».

Un tipo di difficoltà e compromessi che sono prevedibili quando si costruisce un complesso molto ampio, dalla forma complicata e variegata, che prevede l’integrazione tra le antiche strutture del mercato, la cui architettura non sarà alterata ma solo restaurata, e nuovi edifici. «I tradizionali volumi del mercato – spiegano dallo studio OMA, che si occupa della progettazione – saranno trasformati in singoli negozi o ‘padiglioni’, mentre tetti sfalsati a terrazza disegneranno una topografia tridimensionale, valorizzando la posizione unica del sito. Tra le antiche strutture saranno introdotti spazi verdi e caffetterie».

Nello specifico, i padiglioni che ospitavano il mercato ittico e quello delle uova e del pollame saranno restaurati, e conserveranno così parte del loro fascino da inizio '900. L'ex mercato del pesce diventerà la già citata «Città dei sapori»; mentre l’ex seminterrato, che si trasformerà in piano terra dopo gli scavi miranti ad ottenere una grande piazza, ospiterà cinque ristoranti. Lì dove attualmente sono piano terra e soppalco «vi sarà un concetto di ristorazione più dinamico - spiega l'architetto Moauro - una sorta di grande galleria di degustazione dove si cucinerà a vista, si mangerà in maniera veloce e si potranno anche acquistare prodotti alimentari».
Il costo previsto per il complesso, che cambierà il volto della zona Ostiense, è di 230 milioni di euro: tutti derivati da investimenti privati di imprese che avranno la concessione e la gestione della Città dei giovani per sessant'anni. I lavori dovrebbero durare meno di tre anni, ma l'intenzione è aprire almeno il 30% dei nuovi padiglioni entro 12-18 mesi dall'apertura del cantiere. Sempre in teoria.
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