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SAPERE NON SAPERE
INTERVISTA AD ANDREA BIANCONI

di Carlo Sala

ANDREA BIANCONI, Sapere Non Sapere

pubblicato il 30/04/2010

In occasione dell’intervento Sapere Non Sapere realizzato a Casa Gallo, a Vicenza, per conto della Fondazione Vignato per l’Arte, ho incontrato Andrea Bianconi. L’autore compie un viaggio attorno al tema della conoscenza e, viceversa, alla consapevolezza della mancanza di questa.

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Colophon 2009
Colophon 2009 - International Magazine Symposuim
Colophon - International Magazine Symposium will be held for the second time in Luxembourg in 2009. The second event will be far bigger and more ambitious than the first, establishing its position in the Grand Duchy as an internationally significant biennial hosting the creators of independent magazines from around the world.

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ARCHITETTURA

IL VERDE DELLA GRANDE MELA
La High Line è diventata la Greenway

redazione seroxcult


Greenway, New Yorkpubblicato il 14/10/2009

Dal 1980, da quando cioè vi è passato l’ultimo treno, la High Line, antica sopraelevata che si snoda tra i palazzi di Manhattan, non era più utilizzata. Famosa in tutto il mondo per essere comparsa in decine di film, questa linea ferroviaria sopraelevata messa in funzione nel 1934, era destinata al trasporto merci dal Meatpacking District fino alla West 34th street: un nastro d'acciaio e cemento sospeso all’altezza di un secondo piano, che riforniva la città di latte, carne e materiale da costruzione. Dagli anni Sessanta la High Line è stata gradualmente sempre meno utilizzata, in alcuni tratti è stata demolita, in altri è crollata, stranamente ignorata dalle autorità, mentre la natura si è progressivamente riappropriata del suo spazio, coprendo molte zone di vegetazione. Quando poi si è iniziato, dopo anni di disuso, a considerare cosa fare di quello spazio, molti cittadini di Manhattan, guidati da Joshua David e Robert Hammond, hanno creato il movimento dei Friend of the High Line, e si sono aspramente battuti affinchè quella striscia di verde spontaneo che dava ossigeno alla città non fosse eliminata.

 Greenway, New York    


E, anche grazie al sostegno di star del calibro di David Bowie, Glenn Close, Kevin Bacon, Ed Norton, tutti orgogliosi abitanti di Manhattan, i Friend of the High Line hanno vinto.
Qualche anno e 150 milioni di dollari dopo, infatti, l’High Line è diventata Greenway, la strada verde.
All’inizio dell’estate 2009, il sindaco di New York Michael Bloomberg ha inaugurato la prima sezione del parco: 800 metri di vegetazione boschiva, orti botanici, rampicanti, e alcune zone completamente selvatiche. «Invece di distruggere questo pezzo della nostra storia, abbiamo deciso di trasformarlo in un parco assolutamente innovativo» ha dichiarato il sindaco alla cerimonia di inaugurazione di quello che è stato già ribattezzato dai newyorkesi “Park on the Sky”, e che rappresenta solo una parte del futuro parco.

Greenway, New YorkA realizzare il raffinatissimo progetto architettonico della Greenway –o “agritettonico”, nuovo termine che indica l’auspicato matrimonio tra l’architettura e l’agricoltura- è stato lo studio Diller Scofidio + Renfro, che, in collaborazione con Field Operation, ha creato un elegante mix di vegetazione selvatica e non e linee industriali, in cui le tavole di legno della pavimentazione arginano la vegetazione e a tratti si sollevano per diventare panchine, dove sono previste aree relax con chaise longue, percorsi botanici, ringhiere ricoperte d'edera, balaustre art déco e belvedere. Il tutto, ovviamente, a dieci metri da terra, sospesi sopra al traffico newyorkese.
Inoltre, la Greenway rappresenta solo il primo tassello di un più ambizioso progetto, chiamato “Città del Domani“, ovvero la trasformazione della più grande metropoli del mondo in una città verde e più vivibile, realizzando quelle innovazioni di cui tanto si parla: dall’”agritettura”, con tanto di giardini sui tetti dei grattacieli, all’ampio uso di impianti ad energia rinnovabile, fino al recupero di aree industriali dismesse restituendole alla natura, nel rispetto della biodiversità.


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