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ARCHITETTURA
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Mercoledì 25 Giugno 2008 00:00 |
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"PALAZZI VERDI"
Evolo, Escraper e l’Agro Housing cinese
di Naima Naspi
pubblicato il 25/06/08 Da qualche tempo l’architettura si è innamorata del verde, e sta aiutando la vegetazione ad inerpicarsi dai giardini, ad espandersi da terrazzi e finestre, per conquistare spazi finora mai occupati, fino all’estremo delle pareti coperte di piante dei muri vegetali di Patrick Blanc; ma se in quest’ultimo caso la scelta era dettata principalmente da fattori estetici, dal piacere di vedere fiori e foglie al posto di spogli muri, ora pesa sempre di più anche l’utilità pratica. La vegetazione, infatti, tra le altre cose è un eccellente isolante, pulisce l’aria, rende gli spazi più piacevoli e vivibili, e, non ultimo, produce molti degli alimenti che consumiamo. E ora, il verde è il protagonista di molti dei nuovi grandi progetti di edifici o complessi che sorgeranno in diverse città mondiali. Un esempio dell’utilizzo della vegetazione come filtro per l’aria e fattore di aumento della vivibilità è rappresentato dal Daekwon Park, un sistema di unione di diversi grattacieli, che allo stesso tempo crea uno spazio verde comune.
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Lunedì 16 Giugno 2008 00:00 |
LUSSO E TECNOLOGIA IN POCHI METRI QUADRI Gli Yotel di Naima Naspi
pubblicato il 10/06/08 E' molto vasta l'offerta di soluzioni per chi sia costretto a pernottare fuori casa, disponendo di un budget limitato: ci si adatta a dormire negli angusti letti a castello degli ostelli, o in più confortevoli (e costosi) bed&breakfast, o in pensioncine ad una stella che conservano spesso l'arredamento vintage della loro epoca d'oro. Fino a qualche anno fa l'offerta era solo questa; solo da un paio d'anni s'è aggiunta un'altra soluzione, ovvero gli Yotel, una catena di alberghi le cui camere, ispirate direttamente alla tradizione degli hotels capsula giapponesi, offrono in pochissimi metri quadri lusso e tecnologia a prezzi piuttosto accessibili.
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Martedì 03 Giugno 2008 00:00 |
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UN DIALOGO CON LE ROCCE E CON L'OCEANO La Holman House di Durbach Block di Naima Naspi
pubblicato il 03/06/08 Chi ama il mare vorrebbe vivere il più vicino possibile a lui, nella classica casa sulla scogliera o sulla spiaggia, e poterlo guardare dalla finestra, senza stancarsi mai. È certamente stato proprio questo il desiderio di chi ha voluto vivere nella Holman House, un suggestivo edificio che sorge in Australia a picco sul mare. Ma come mai una villa unifamiliare affacciata sul Pacifico è diventata oggetto di attenzione? Non è semplicemente il fatto che lo studio australiano di architettura Durbach Block abbia progettato una casa aggrappata al bordo di una rupe, che essi l’abbiano proiettata in fuori sopra l'oceano, su una scogliera alta settanta metri. Non è nemmeno il meraviglioso paesaggio che si gode dalla Holman House a destare attenzione… A rendere questo edificio così interessante è la padronanza dello spazio. Vi è un grande gioco di superfici, che unisce la finezza e la rugosità, creando contrasti sottili, un perimetro disegnato da una serie di curve che si sviluppano in risposta al paesaggio e al sole.
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Martedì 27 Maggio 2008 00:00 |
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GREEN PIX/ZERO ENERGY MEDIA WALL Il palazzo parlante di Pechino di Naima Naspi pubblicato il 27/05/08 Abbiamo da poco parlato del progetto del Virtual Wall, un semaforo pensato per somigliare ad un muro; anche quest’altro progetto è quello di un muro, anch’esso frutto della più avanzata tecnologia, ma di dimensioni e funzione totalmente diverse dal precedente. Il GreenPix, o Zero Energy Media Wall, infatti, è uno schermo gigantesco, il più grande del mondo, composto da 2,292 Led Rgb, simile ad un enorme monitor di 2.200 mq, pensato per proiezioni dinamiche di nuove forme d’arte, la cui percezione verrà condizionata anche dalle dimensioni e dalla bassa risoluzione dello schermo. Ad aumentare l’attualità intrinseca al progetto, la sua connotazione ecologica: l’edificio agisce come un sistema organico autosufficiente, assorbendo energia solare durante il giorno e utilizzandola poi per illuminare lo schermo di notte.
L’intento è quello di promuovere l’integrazione della tecnologia sostenibile nella nuova architettura cinese, in risposta all’aggressivo sviluppo economico avviato dall’industria del paese, e di integrare tecnologia digitale e architettura, offrendo un nuovo tipo di superficie comunicativa, destinata all’arte.
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Martedì 13 Maggio 2008 00:00 |
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“ IL FUTURO E' IN VERTICALE!” I giardini e il Caixa Forum di Patrick Blanc di Naima Naspi
pubblicato il 13/05/08 Si parla molto, anche in questa sede, di architettura bioclimatica, di bioarchitettura, di integrazione delle costruzioni nell’ambiente, e questo è probabilmente il caso più emblematico di compenetrazione tra edifici e natura: nei progetti di Patrick Blanc, botanico francese di fama mondiale, ricercatore del prestigioso Cnrs (Centre national de la recherche scientifique), e noto creatore di ingegnosi giardini verticali, la natura non è più fuori dall’architettura, è parte di essa. Lo stravagante architetto/botanico ricopre le pareti delle strutture architettoniche con una rigogliosa e variegata vegetazione; muri grigi e privi di originalità si trasformano in un’esplosione di rami, foglie e fiori, con l’effetto sorprendente di una affascinante scenografia.
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Francesco Ottima la scrittura, intrigante la lettura di ques...
Francesco Cascino Grazie Fabiola, gentilissima e attenta. Argomento ...
Fabiola Assolutamente no, Denise! Tutte le borse sono real...
Fabiola Splendida intervista, ampiamente condivisibile.
denise direi molto belle, speriamo che non siano fatte in...
The Casati Archives Visit the official site on the Marchesa Casati: ww...
GIOVANNI FLORIS Caro PAOLO, mi piacerebbe avere un contatto diret...
Bert Da quando si è trasferito, lentamente sta decaden...
stefano bassetti (fefo fefoni) De Grandi ha palesemente una marcia in più. La pr...
redazione SeroxCult Ma certo Andrea, mi Serox es su Serox ;-)...
Andrea Tomasin Ciao, colgo l'occasione per farmi un po' di auto-p...
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