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ARCHITETTURA
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Sabato 27 Giugno 2009 00:00 |
UNA NUOVA EDILIZIA A MANCHESTER Chips, di William Alsopredazione seroxcult
pubblicato il 27/06/09 Ricorda vagamente lo stile di Huntertwasser il progetto inglese di William Alsop: stessi volumi sfalsati, stesse finestre irregolari incorniciate di colore, e un gusto ludico che cerca di contrastare il grigiore stilistico dell'edilizia tradizionale, senza però discostarsi da una certa essenzialità e, ovviamente, dalla necessaria funzionalità. Parliamo del complesso residenziale “Chips” di Manchester: tre volumi orizzontali di uguali dimensioni ma di colori differenti, disposti leggermente sfalsati l’uno sull’altro, disegnati da William Alsop e dal suo studio.
Alsop, uno dei più importanti architetti attivi oggi in Gran Bretagna e nel mondo intero, internazionalmente apprezzato, accanto a luminari come Foster e Rogers, per i progetti della Peckham Library, per il piano regolatore “toscano” di Barnsley e per la stazione della metropolitana di North Greenwich, è autore anche del masterplan dell’area che accoglie la nuova architettura.
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Sabato 20 Giugno 2009 00:00 |
LA CASA DIVENTA ATTIVA La "Active House" di Lystrup, l’ecocasa del futuro di Naima Naspi pubblicato il 20/06/09 Fino ad un po’ di tempo fa, il non plus ultra dell’abitare ecologico sembrava essere la ‘casa passiva’, caratterizzata da un’elevata qualità abitativa, ed una sensibile riduzione dei consumi energetici, ottenuta grazie a tecniche costruttive innovative, sistemi di coibentazione più avanzata, e recupero del calore. Ovvero, come ha sintetizzato il professor Ronald Rovers, in occasione del Green Building Festival in Toronto, «ridurre con ogni mezzo possibile il fabbisogno energetico di un edificio», e produrre l’energia necessaria nello stesso stabile, mirando ad azzerare l’impatto ambientale. La penetrazione della luce del sole, la ventilazione naturale, il recupero del calore, il sistema fotovoltaico, sono alcune delle caratteristiche che contraddistinguono un edificio costruito secondo gli standard europei ‘Passivhaus’.
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Sabato 13 Giugno 2009 00:00 |
HEMEROSCOPIUM HOUSE Un esperimento di fisica a Madrid redazione seroxcult
pubblicato il 13/06/09 Passeggiando per le vie dell’hinterland madrileno, ci si può imbattere, da poco meno di un anno, in un ampio prato curato, circondato da una recinzione, interrotto da rari alberi e cespugli, da una liscia superficie di cemento, e da una strana struttura dall’aspetto incompiuto e sbilanciato, più simile ad un accumulo provvisorio di materiali da costruzione che ad un’abitazione. È l’esperimento coraggioso ed affascinante di Antón García-Abril, che per l’ Ensamble Studio ha progettato, in collaborazione con Elena Pérez, Débora Mesa, Marina Otero, Ricardo Sanz, Jorge Consuegra, la Hemeroscopium House, realizzata a Madrid.
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Sabato 30 Maggio 2009 00:00 |
REM KOOLHAAS A ROMA
La Città dei Giovani all’Ostiense
redazione seroxcult
pubblicato il 30/05/09 Librerie e biblioteche. Un palazzetto dello sport da 6000 posti. Un cinema multisala, un teatro con 3mila posti a sedere, negozi, ristoranti di qualità, due centri gastronomici (la Città dei sapori), uno nazionale ed un altro multietnico, ed una grande mediateca dove trovare musica e film. Ed ancora un grande centro fitness, un consultorio, la sede amministrativa del municipio, ed anche un asilo nido. Uno spazio immenso, destinato per il 40% alla cultura e al tempo libero, per il 19% alla ristorazione, per il 35% al commercio, e per il restante 6% al terziario. E’ la Città dei giovani dell’architetto Rem Koolhas, che sarebbe dovuta essere pronta nel 2010. Almeno in teoria.
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Sabato 23 Maggio 2009 00:00 |
UNA LIBELLULA A ROOSVELT ISLAND L’urban farm The Dragonfly di Vincent Callebaut di Naima Naspi
pubblicato il 23/05/09 Di consueto, quando vediamo immagini così futuribili, il soggetto delle foto è solo un’idea avveniristica, una ‘provocazione’ da cui deriveranno progetti più modesti e realizzabili. “The Dragonfly”, progettata dall’architetto belga Vincent Callebaut, invece, non rimarrà solo un modello astratto, ma verrà presto realizzata; e non a Dubai, ormai divenuta patria dell’azzardo architettonico, ma a New York, e più precisamente a Roosvelt Island, Manhattan. La crisi economica che ha colpito gli Stati Uniti e non solo, infatti, ha spinto i progettisti a riflettere su problemi che per ora non sembrano essere tali, ma potrebbero diventarlo, quali l’approvvigionamento di cibo. Attualmente, come sappiamo, le derrate alimentari percorrono spesso centinaia di kilometri per arrivare sulle nostre tavole: cosa succederebbe se ciò non fosse possibile?
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Suambra Gentile Francesco, grazie mille per l'apprezzament...
Pino Modica Come artista continuo ad essere deluso dalla non-c...
Francesco Ottima la scrittura, intrigante la lettura di ques...
Francesco Cascino Grazie Fabiola, gentilissima e attenta. Argomento ...
Fabiola Assolutamente no, Denise! Tutte le borse sono real...
Fabiola Splendida intervista, ampiamente condivisibile.
denise direi molto belle, speriamo che non siano fatte in...
The Casati Archives Visit the official site on the Marchesa Casati: ww...
GIOVANNI FLORIS Caro PAOLO, mi piacerebbe avere un contatto diret...
Bert Da quando si è trasferito, lentamente sta decaden...
stefano bassetti (fefo fefoni) De Grandi ha palesemente una marcia in più. La pr...
redazione SeroxCult Ma certo Andrea, mi Serox es su Serox ;-)...
Andrea Tomasin Ciao, colgo l'occasione per farmi un po' di auto-p...
redazione SeroxCult FEFF Updates:
"Il pubblico del Far East Fi...