|
ARCHITETTURA
|
Lunedì 15 Ottobre 2012 15:22 |
NESSUN TERRITORIO È PERDUTO
13esima Mostra Internazionale di Architettura di Venezia: Common Ground
Venezia, Giardini della Biennale e Arsenale - dal 28.09 al 25.11.2012
di Ilaria Simeoni
Il Panama di quel signore stava aspettando
da qualche giorno di essere indossato
sul completo di lino,
e riflettere la luce della Laguna...
È iniziata la Biennale, e gli animali da vernissage sono usciti dalle tane per radunarsi ai Giardini e all’Arsenale.
Tra chiacchiericci e affettuosi saluti, mi sono infilata ad osservare il mondo creativ-mondano degli architetti internazionali di questo così osannato Common Ground, di questo tentativo di far collaborare le menti, più che di ricercare, quasi ossessivamente, l’individualità.
Il problema, a mio avviso, è che sarà sempre difficile far lavorare insieme su un bel tavolo bianco, con lampade alogene e matite appuntite, tutte queste grandi teste che sempre più caratterizzano le nostre città e i nostri luoghi di aggregazione. Ognuno cerca, com’è ovvio che sia, la propria unicità, e con questa credenziale in mano si passa all’anelito di un piano comune che possa, in qualche modo, ottimizzare le intelligenze e dare soluzioni tangibili e sostenibili per questa terra che, ormai, non ha più posto nemmeno per noi.
|
|
|
Martedì 24 Gennaio 2012 11:54 |
IL MONOLITE/MòNITO DI PASSO DEL ROMBO
Pass Museum, di Werner Tscholl Architetti
di Maria Garon Gentili
Il Pass Museum (Museo del Passo) è una creazione della Werner Tscholl Architetti, facente parte delle numerose opere architettonico-scultoree nate all’interno del progetto Timmelsjoch Experience a Passo del Rombo, in Trentino-Alto Adige.
Tale progetto si disloca intorno ad un lungo ed antico sentiero mercantile che attraversava le montagne dell’Austria. Il programma progettuale ha previsto la nascita di una serie di sculture/architetture che illustrano i vari aspetti economico-sociali e storico-culturali della Regione, culminanti proprio nel Museum.
|
|
Lunedì 14 Novembre 2011 11:17 |
ROCA LONDON GALLERY: INSPIRATION FLOWS FROM WATER
A Londra un nuovo spazio firmato Zaha Hadid
Di Maria Garon Gentili
Nel cuore del Chelsea Harbour di Londra, Zaha Hadid ha progettato per Roca una galleria in cui traspone appieno il concept del famoso brand legato al bathroom design: un sapiente gioco di fluidità e movenze, che ripropone l’acqua in uno stato semisolido, grazie alla particolare modulazione del progetto architettonico.
Per Roca questa Galleria vuole essere una conferma, anche in una città–fulcro per l’innovazione ed il design come lo è la città di Londra. Una base strategica per gli approcci internazionali, dopo le sedi esclusive di Barcellona, Madrid e Lisbona. Lo studio Zaha Hadid Architects ha perciò cercato di unire, plasmandola, la combinazione architettura-natura alla filosofia del brand, che mira alla fusione di tecnologia, benessere e sostenibilità.
|
|
Lunedì 23 Maggio 2011 10:34 |
SALIRE, RICOSTRUIRE, RISORGERE
Gian Maria Tosatti, Testamento - devozioni X | a cura di Alessandro Facente, Fondazione Volume!
Roma, Torre idrica dell'Ospedale San Camillo | fino al'11.06.2011
di Ilaria Piccioni
La proiezione è su un tempo non vissuto direttamente, di là da venire, in cui è segnato il termine, la fine dell'esistenza. Tutto si apre e si chiude alle 10.36? Un momento sospeso, come i due orologi che segnano l'orario improbabile che ha fermato l'accaduto e il non svolto, in prossimità dell'ingresso, prima della salita.
Il luogo del non-tempo è la Torre idrica dell'Ospedale San Camillo di Roma, la ‘proiezione temporale’ è di Gian Maria Tosatti: Testamento - devozioni X è la decima ed ultima tappa di una ricerca che, dal 2005 a oggi, ha visto dipanarsi progetti installativi ambientali di tema evangelico.
Con intensa concentrazione, distante da note declamatorie, l'artista chiama lo spettatore/performer a un'esperienza solinga, individuale.
|
|
Mercoledì 16 Marzo 2011 12:16 |
I TETTI DI PARIGI
di Laura Collinoli
Sono i tetti ad incantare di più. Già, i tetti. Tutti uguali, precisi, ordinati. Come se qualcuno si fosse messo lì, con squadretta e righello, a disegnarne tutti i particolari, ogni dettaglio. Tetti ed abbaini, comignoli e tubi, scale e scalette, con le finestre che ne scrutano altre e tu che immagini, dietro quei vetri, storie diverse e tutte da raccontare. I tetti di Parigi, meravigliosa Parigi. Città degli innamorati, degli artisti, dei pittori, di chi suona, di chi ha voglia di cantare, di chi ama ciò che è più bello e aggraziato. Di chi sta lì, semplicemente lì. A respirare quell'atmosfera che è sintesi perfetta di storia e mondo che cambia, di tradizione e rinnovamento, di usanze e consuetudini che spesso sconfinano nel mito, in quelle storie che improvvisamente, e tu neanche te ne accorgi, diventano leggenda.
|
|
|
|
|
|
|
Pagina 1 di 10 |
|
|
Suambra Gentile Francesco, grazie mille per l'apprezzament...
Pino Modica Come artista continuo ad essere deluso dalla non-c...
Francesco Ottima la scrittura, intrigante la lettura di ques...
Francesco Cascino Grazie Fabiola, gentilissima e attenta. Argomento ...
Fabiola Assolutamente no, Denise! Tutte le borse sono real...
Fabiola Splendida intervista, ampiamente condivisibile.
denise direi molto belle, speriamo che non siano fatte in...
The Casati Archives Visit the official site on the Marchesa Casati: ww...
GIOVANNI FLORIS Caro PAOLO, mi piacerebbe avere un contatto diret...
Bert Da quando si è trasferito, lentamente sta decaden...
stefano bassetti (fefo fefoni) De Grandi ha palesemente una marcia in più. La pr...
redazione SeroxCult Ma certo Andrea, mi Serox es su Serox ;-)...
Andrea Tomasin Ciao, colgo l'occasione per farmi un po' di auto-p...
redazione SeroxCult FEFF Updates:
"Il pubblico del Far East Fi...