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TORINO - dal 14 maggio al 13 giugno 2009 - NON PERMANENT GALLERY - Nëri Ceccarelli - Sit Number 16: Asfalto
NON PERMANENT GALLERY
Via Montemagno 37 (10132)
+39 0113724084 , +39 3381215094
renato.bongiovanni@nonpermanentgallery.com
www.nonpermanentgallery.com
orario: dal martedì al sabato ore 15.30-19.30 o su appuntamento
vernissage: 14 maggio 2009. ore 18.30
catalogo: in galleria.
curatori: Npg
SIT NUMBER 16: ASFALTO
personale di Nëri Ceccarelli
Una serie di tele ispirate a visioni metropolitane o ad atmosfere
urbane, sono presentate nell’esposizione che comprende la produzione
artistica più recente di Nëri Ceccarelli, artista eclettico e
poliedrico. Dittici in bianco e nero si alternano a tele con colori
fortemente contrastati. Segni astratti e linee incise nel catrame -
omaggio al Frank Stella dei Black Paintings - dialogano apertamente con
scorci e paesaggi di una New York dai molti volti. Da qui la scelta del
titolo della mostra: Asfalto che è il comune denominatore, il testimone
di cambiamento e trasformazione, la strada reale su cui si
sovrappongono milioni di tracce e la via ideale, che conduce al
raggiungimento della tappa esistenziale successiva.
La Non Permanent Gallery di Torino ospita gli ultimi ed entusiasmanti
lavori di Nëri Ceccarelli, ispirati dalla New York cara all’artista,
città in cui espone in permanenza e che lo ha visto anche in Fiera -
Affordable Art Fair - nel corrente mese di maggio.
"Scorci di una Manhattan, in cui la luce filtra limpida e azzurrata.
Un’automobile abbandonata, particolari di un motore, persone che
camminano, una bicicletta appoggiata alla ringhiera da cui si scorge
l’entrata della subway, un ragazzo che spinge un carrello nel Bronx:
immagini di vita, strade in cui si muovono storie, si alternano i
mezzi, le lingue, le attività quotidiane, i drammi e i sogni.Strade.
Asfalto inteso nella polivalenza del suo significato.
L’asfalto della metropoli e delle visioni urbane, cornice e superficie
di quell’umanità civilizzata, della vita frenetica, della multicultura,
dei colori, delle solitudini che sembrano silenziose anche nella New
York che “non dorme mai”. L’asfalto come sinonimo di catrame,
utilizzato dall’artista nella sua composizione su tela: denso, nero e
graffiato a sottolineare ancor di più il carattere urbano della
composizione, la sua appartenenza alla dimensione industriale,
testimonianza concreta del metropolitano. L’asfalto, infine, come
simbolo delle strade che ognuno di noi compie nel cammino verso la
tappa successiva del suo crescere, cambiare, conoscere e trasformarsi.
Artista poliedrico, Nëri alterna segno figurativo e astratto in una
composizione calibrata, che ora colpisce per i colori intensi e
vibranti, ora per le linee incise nel catrame, omaggio a Stella e alla
Minimal Art. In "Bronx" il realismo del dettaglio nel raffigurare il
ragazzo col carrello della spesa per le strade del quartiere, si
trasforma nel tratto veloce dei graffiti rossi e fuxia della Street
Art. Le immagini di un cortile di periferia raffigurato da un cesto da
basket rosso in primo piano e dalle scale antincendio di un palazzo
grigio sullo sfondo, quest’ultimo dipinto con gusto espressionista,
sono sovrastate da grandi campiture di catrame che ne sottolineano la
dimensione metropolitana. Al contrario alcuni dittici come "Rooftop
11.25 am", lasciano al bianco della tela un ruolo primario nella
composizione artistica: la visione dei tetti di Manhattan, rimane
sospesa in un incanto di luce azzurra e cristallina. Qui gli spazi
lasciati al bianco della tela amplificano la visione dell’opera, le
conferiscono respiro, regalano allo spettatore non solo l’idea della
dimensione spaziale, ma anche di quella temporale.
Il rigore della struttura geometrica e la scelta di alcuni materiali
utilizzati - acrilici, smalti, catrame,teloni usati di camion,
particolari di lamiera arrugginita - evidenziano il colore industriale
e l’ atmosfera urbana. Alla dimensione metropolitana appartengono anche
opere che hanno per soggetti la moto Ducati, la Citroën o la macchina
da scrivere Valentine dell’Olivetti. Sono icone del design, testimoni
sempre attuali della cultura contemporanea,che divengono protagonisti e
simboli di viaggi reali o immaginati .Il segno astratto si alterna alla
figurazione, nel melting pot che caratterizza l’esperienza artistica e
umana di Nëri: la continua contaminazione di stili e materiali, il
senso del viaggio e della trasformazione, la ricerca e il cambiamento,
la sua visione dell’arte come ”nastro continuo”, sono il ponte tra
linguaggi e culture differenti.
L’arte di Nëri, ” la sua indiscussa capacità di fissare un frammento
della realtà quotidiana “ - ha scritto Angelo Mistrangelo – mantiene la
sua qualità prevalente e attraverso scorci e tagli originali ci offre
una pittura d’atmosfera, in cui si integrano l’eleganza del segno
astratto e la capacità evocativa del figurativo."
Veronica Perrone
Mostra a cura di
NPG - Non Permanent Gallery
Testo critico
Veronica Perrone
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