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ROMA - dal 10 marzo al 21 maggio 2010 - GALLERIA SALES - Dobliar | Ribbeck | Wieser - Concetto Spaziale GALLERIA SALES Via Dei Querceti 4 (00184) +39 0677591122 , +39 0677254794 (fax) info@galleriasales.it www.galleriasales.it orario: dal martedi al sabato ore 15.30-19.30 vernissage: 10 marzo 2010. ore 19.00 autori: Hansjoerg Dobliar, Bernd Ribbeck, Claudia Wieser
Per la prima volta in Italia gli artisti tedeschi, definiti dalla critica internazionale “nuovi maestri dell’astrattismo costruttivista europeo”, propongono i loro nuovi lavori all’interno di un percorso espositivo pensato e ideato site specific, costituito da interventi individuali che i tre artisti hanno realizzato specificamente per lo spazio della galleria S.A.L.E.S. Lo spettatore entrando si trova avvolto all’interno di un ambiente in cui il connubio tra le opere d’arte e lo spazio è preponderante. Le due sale espositive, per questa occasione, non sono solo un “cubo bianco”, un’area neutra dove installare le opere ma diventano parte integrante del “concetto” stesso che regola i principi centrali alla base della esposizione. Lo spazio si trasforma in un immagine da indagare costantemente, al fine di trovare il modo in cui possa essere definito, adornato e riempito. Nel diverso contesto creato in galleria, lo spettatore è subito messo nella condizione di dover interagire con nuove ‘dinamiche spaziali’: una tenda posizionata all’ingresso ‘nasconde’ l’ambiente espositivo, dove il bianco dei muri è stato sostituito da un grigio scuro e da un wall painting dello stesso colore; sul fondo della sala più piccola un wall work di carta argentata ripropone un motivo architettonico. Le pareti sono così usate come display per i disegni e i dipinti, concorrendo, in questo inedito concetto espositivo, a creare un’idea di spazialità tridimensionale. Sebbene il titolo richiami le tele con i tagli o i buchi di Lucio Fontana (1899 – 1968), Dobliar, Ribbeck e Wieser hanno scelto di giocare con il significato letterale di Concetto Spaziale, facendo della visionarietà una delle loro linee guida, rifiutando qualsiasi imposizione predefinita
Il principio che accomuna gli artisti è il recupero di elementi sia estetici che “acmeisti-futuristi” dell’avanguardia storica costruttivista. La sua fonte iconografica, “dell’espressionismo astratto” e “dell’astrazione geometrica”, viene riproposta in chiave modernista. . Hansjoerg Dobliar (1970), vive e lavora tra Monaco e Berlino. La pittura di Dobliar è caratterizzata per la voluta e studiata imperfezione. Le sue composizioni si presentano prive di apparente armonia, perfettamente “imbrattate”, riuscendo sempre a sprigionare un intenso pathos, un fascino particolare arricchito di significati “sublimi”.
Mostre: Über Zeichnung: galerie Olaf Stüber, Berlin, 2010; Angels & Demons: Michael Lett, Auckland, New Zealand, 2009; 789 Bejing Biennale 2009, Bejing, 2009; It's always night or we wouldn't need light, Villa Merkel, Esslingen, with Astrid Nippoldt, 2009; The Delicate Deformation (Vol. II), Galerie Ben Kaufmann, Berlin (solo show), 2009; Me, myself and I (Vol II), Weltraum, Munich, 2009; Glory Box , Galleria S.A.L.E.S., Roma, 2006.
Bernd Ribbeck (1974), vive e lavora a Berlino. La ricerca linguistica di Ribbeck fa riferimento ad un vocabolario delle forme, dove l’analogia con l’architettura ( Angiolo Mazzoli, 1894 - 1979) è ben evidente. Egli tende a sviluppare un linguaggio originale pur conservando analogie con “l’ABC dell’astrattismo Europeo del primo novecento” (Frieze).
Mostre: Slow Paintings, Museum Morsbroich, Leverkusen, 2009; Am Anfang war das Ende, Ballhaus Ost, Berlin, 2009; The long dark, The International 3, Manchester, 2009; Remote Memories, curated by Zdenek Felix, Kai 10, Düsseldorf, 2009; Ich und Du, Kunstverein Oldenburg, with Claudia Wieser (solo show), 2009; Remote Memories, curated by Zdenek Felix, Kai 10, Düsseldorf, 2008; Manifesta 7, Trentino, Trentino-South Tyrol, 2008.
Claudia Wieser (Freilassing, 1973), vive e lavora a Berlino. L’espressionsmo, l’astrazione geometrica e gli ideali della Bauhaus sono elementi stilistici di epoche passate che l’artista riesce a declinare attraverso una fusione spregiudicata. Le sue composizioni sono sciolte e generose, abbandonano tutti quei particolari di forma e di colore non indispensabili; trascura gli aspetti formali troppo minuziosi, realizzando così un’arte estremamente complessa e forte.
Mostre: Kosmos Rudolf Steiner, Kunstmuseum Stuttgart (in collaboration with Kunstmuseum Wolfsburg), 2001; The Drawing Center NY (upcoming September), 2010; Capc, ou la vie saisie par l'art, curated by Aurélie Voltz , Capc, Museé d’art contemporain de Bordeaux, Bordeaux, group exhibition, 2010; Ich und Du, Kunstverein Oldenburg (with Bernd Ribbeck), 2010; Licht aus Berlin, Renwick Gallery NY (with Hansjörg Dobliar), 2008; Claudia Wieser & Andrew Falkowski & Elad Lassry, The Front Room, Contemporary Art Museum, St. Louis US,2008; In der Geometrie gibt es keine Sekten, Elisabeth Kaufmann Zürich, 2007.
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