Seroxcult
 
 
Seroxcult Newsletter  
             
   
                  
                         
sabato 31 luglio 2010     Counter: 1558945 hits
Login
SITE MAP
SeroxZine Serox3DGallery SeroxInterviews SeroxLab Oggi in Italia SeroxNewsLetter SeroxADVertising


COMPONENTS




SAPERE NON SAPERE
INTERVISTA AD ANDREA BIANCONI

di Carlo Sala

ANDREA BIANCONI, Sapere Non Sapere

pubblicato il 30/04/2010

In occasione dell’intervento Sapere Non Sapere realizzato a Casa Gallo, a Vicenza, per conto della Fondazione Vignato per l’Arte, ho incontrato Andrea Bianconi. L’autore compie un viaggio attorno al tema della conoscenza e, viceversa, alla consapevolezza della mancanza di questa.

More..

Colophon 2009
Colophon 2009 - International Magazine Symposuim
Colophon - International Magazine Symposium will be held for the second time in Luxembourg in 2009. The second event will be far bigger and more ambitious than the first, establishing its position in the Grand Duchy as an internationally significant biennial hosting the creators of independent magazines from around the world.

More..

SEROXLAB

Giulio Fabbri

Giulio Fabbri
Donna Cavallo
fino al 16 luglio 2009 SeroxLab

VISITA LA MOSTRA/VISIT THE SHOW  


La vita segreta… della Donna Cavallo
di Barbara Galati

I luoghi che la circondano sono fonte di incredibili scoperte, per chi osserva La vita segreta della Donna Cavallo, in cui la protagonista guarda, esamina e cerca frammenti di una compiutezza inesistente, si muove con circospezione e stupore in un ambiente essenziale e sintetico, in cui le minime variazioni diventano tratti caratteristici della sua “nuova specie”.
a giornata della protagonista si svolge all'interno di mura domestiche, la sua quotidianità è avvolta da un’atmosfera afosa e asfittica, immersa in un bagliore come proveniente da una lampada a vapori di sodio, una luce gialla capace di dare una visione precisa, concedendo maggiore profondità allo stato delle cose. Le immagini del giorno sono evidentemente alterate, gli ambienti profondamente deformati, quali rappresentazioni dell'angoscia per il futuro, amplificata dal particolare stato di ansia appartenente a chi sta per generare un figlio. L’artista fa percorrere alla protagonista un cammino di ricerca, ricostruendone la vita quotidiana di ambiente in ambiente, spiando e documentando “la sua vita segreta”. Come protagonista degli scatti, si materializza una creatura bizzarra ma al contempo affascinante, apparentemente esclusa dal mondo degli uomini, ma in realtà solitaria e alla ricerca di un luogo sicuro, costretta a spostarsi continuamente per non essere scoperta: la Donna Cavallo vive in luoghi obsoleti, cosparsi di oggetti dimenticati, privi di coordinate e di inutili orpelli, testimonianze di una società in miseria; si muove in ambienti turbati dalla latente presenza del passaggio umano, come unica testimonianza vitale di questi luoghi. Essere ibrido, costretta ad abitare l’immaginario iconografico di Giulio Fabbri, che comunque riesce a sdrammatizzare, facendo ricorso ad immagini che richiamano alla fiaba, alla messinscena, all’ironico e al grottesco. Attraverso il racconto per immagini, Fabbri analizza il rapporto tra l’umano e il bestiale, dando importanza a quell’istintualità smarrita nel corso del cosiddetto progresso. Questa visione che l‘artista ci propone serve a far comprendere quanto l’animalità fa parte di noi, divenendo specchio della nostra dissociazione mentale di uomini “civilizzati”.
Alla stregua di un documentarista, Fabbri ha seguito per noi i movimenti della Donna Cavallo immortalandoli in una serie di fotogrammi, diurni e notturni, in cui la protagonista, silenziosa e unica presenza che abita questi luoghi carichi di elettrica visionarietà, è costretta al continuo vagare, alla costante ricerca di un luogo dove appartarsi per trovare la quiete necessaria all’evento. Le fasi del giorno e della notte sono differenziate, oltre che dagli stati d’animo generati dalla protagonista, anche dall’ambiente rappresentato. Gli scenari notturni sono periferie agricole dove campi, fiumi, boschi si trasformano in fondali da leggenda, ottenebrati ed irreali.
iulio Fabbri ha cercato di immaginare la vita di questa strana creatura, tentando di cogliere la ricchezza e la varietà dei suoi stati d'animo. Sua dimensione ideale è la notte, in cui la quiete regna sovrana, dove può finalmente uscire allo scoperto e spostarsi da un luogo all’altro, libera di incontrare esseri suoi simili. In questo contesto, l’oscurità rappresenta una dimensione onirica che esprime profonde verità sul luogo e sul modo in cui riconquistare la realtà.
“La vita della Donna Cavallo” non pretende di rappresentare un nuovo mondo mutato dalla scienza o dalla tecnologia, né un essere reietto generato dalla fiera delle atrocità; piuttosto, la sua esistenza cresce e si sviluppa come un racconto di vita finalmente libero di manifestarsi a tutti, con la speranza del lieto fine che è rappresentato dalla creatura che tiene in grembo.
Giulio Fabbri, come molti altri artisti, si serve della metafora uomo-animale per esprimere un’opinione sul mondo e per fare critica sociale, pur rimanendo ancorato ad una rappresentazione che si lega al racconto favolistico e alla leggenda, utilizzando altresì l’espediente dell’ironia e del grottesco per sdrammatizzare il dualismo umano-bestiale che è in tutti noi. Parlare di animalità come contiguità all’umano significa anche riferirsi al mondo della vita interiore, ai luoghi spesso incomprensibili e sconcertanti dell’inconscio da esplorare, guardando ad essa come unica possibile metafora dell’esistenza.
In fondo, le creature mitologiche sono sempre dotate di poteri e conoscenze sovrannaturali, capaci di rivelare i misteri della vita, ed è come se tutti gli esseri generati dalla fantasia dell’uomo servissero a far nascere nuove forme di condivisione, e di accettazione dell’altro da sé.

 

Giulio Fabbri: biografia

Giulio Fabbri è nato a Ferrara (1963), dove vive e lavora.

Laureato in ingegneria edile, inizialmente si occupa di progettazione architettonica, vincendo alcuni concorsi di architettura (nel 1990 a San Benedetto Po, nel 2003 ad Avellino, segnalato nel 1995 dalla "International Small House Competition" di Los Angeles), e realizzando numerosi edifici pubblicati in riviste e libri specializzati.

Negli ultimi anni, intensifica la ricerca in campo artistico sviluppandola in vari settori delle arti visive, dalla pittura, alla fotografia e pittura digitale, alla scultura, nonché creando installazioni scenografico-ambientali. Misurandosi con le tecniche tradizionali e i new-media, sperimenta nuove forme e nuovi materiali, e realizza opere in cui convivono elementi di natura eterogenea e in cui vengono reinterpretate le avanguardie, l’arte storica e le nuove tecnologie.

La ricerca artistica formale procede parallelamente sia in campo bidimensionale che tridimensionale, presentando diverse analogie. Le opere tridimensionali, infatti, risultano aggregazioni di parti distinte ed autonome, in cui convivono elementi geometrici astratti ed elementi figurativi organici  e zoomorfi, corpi dalle proporzioni reali e corpi dalle proporzioni evidentemente alterate, superfici lineari e superfici materiche. Analogamente, le opere bidimensionali sono il risultato di una scomposizione formale e di una successiva aggregazione degli ambienti o delle figure rappresentate, in cui le varie parti sono ben distinte e individuabili, caratterizzate da diverse forme, colori e materiali, in un’alternanza di analogie e contrasti.

 

Esposizioni Collettive

2003 – “Decontestualizzazione”, associazione culturale Ottotipi - Bologna

2004 – “Fabbri-Furini-Spinardi”, Zuni Arte Contemporanea - Ferrara

2006 – “Murri Public Art 2006” - Bologna

2006 – “Segni 20x20 2006” - Torino

2007 – “Curator’s collection”, MLB home gallery – Ferrara

2007 – “Il ciclo della carne”, Prisciani gallery – Ferrara

2007 – “Premio scultura Maranello 2007” - Maranello (Mo)

2007 – “Diesel Wall 2007” - Milano, Toronto, Copenhagen, Beijing

2007 – “Chelsea International Competition”, Agora Gallery - New York

2007 – “Biennale GenovARTE 2007” - Genova

2007 –  Finalista al “Premio Celeste 2007” - Roma

2008 – “Segni 20x20 2008” - Torino

2008 – “Probabili indizi”, Palazzo Stella - Genova

2008 –  Premio della Giuria “Saturarte” - Genova

2008 –  Menzione speciale “Premio Arte Laguna”, Istituto Romeno di Cultura - Venezia

2009 – “Dualismo”, Galleria Rosso Cinabro - Roma


GIANLUCA GROPPIGianluca Groppi
Variazioni di un giorno qualunque


VISITA LA MOSTRA/VISIT THE SHOW


Variazioni di un giorno qualunque

di Barbara Galati
 
La fugace complessità del lavoro di Gian Luca Groppi e la sua incontrovertibile posizione cerebrale sono rappresentate con grande sagacia dai suoi “Dittici”, storie di ordinaria umanità poste a sfavore di fondale neutro. Sono molti, e di varia natura, i quesiti che sorgono tentando di analizzare queste immagini, dualismi prepotenti e stranianti. More..


 Cristian Castelnuovo, Formaldeide, fino al 30 aprile 2009, SeroxLab
FORMALDEIDE
"Storie di ordinari cambiamenti"
di Cristian Castelnuovo
VISITA LA MOSTRA/VISIT THE SHOW


FORMALDEIDE

Storie di ordinari cambiamenti

di Barbara Galati
 

… Gregor Samsa si trovò tramutato, nel suo letto, in un enorme insetto. Se ne stava disteso sulla schiena, dura come una corazza, e per poco che alzasse la testa poteva vedersi il ventre abbrunito e convesso solcato da nervature arcuate sul quale si reggeva a stento la coperta ormai prossima a scivolare completamente a terra. Sotto i suoi occhi annaspavano impotenti le sue molte zampette di una sottigliezza desolante se raffrontate alla sua corporatura abituale. “Che cosa mi è accaduto?”, si domandò ...
(La metamorfosi, Franz Kafka) More..


Cosimo Piediscalzi, Frammenti di ritratti amorosi

Frammenti di ritratti amorosi
di Cosimo Piediscalzi
fino al 15 marzo 2009 su SeroxLab

VISITA LA MOSTRA/VISIT THE SHOW

Frammenti di ritratti amorosi
di Barbara Galati

Rivedere tutto, i luoghi, soprattutto le persone. Il tempo. L’ossessione personale dell’andare indietro nel tempo (ma senza l’aspetto ricreativo o sognante della cosa). Fa parte del gioco. Fa parte del gioco la scienza che sarà applicata per una letteratura di bisogno. Le cose che si sistemano, si aggiungono cioè si accumulano, si addensano, si accorpano”.  C. Piediscalzi More..


LNCLNC
fino al 15 gennaio 2009 su SeroxLab

VISITA LA MOSTRA/ VISIT THE SHOW 

Marco Abete, alias LNC, si muove come un divoratore dello spazio, perfezionista e ossessivo; nei suoi brani fotografici ci mostra una nuova concezione dello spazio e dei corpi che lo popolano, e viene costantemente influenzato dallo spazio reale e da quello che lui stesso ricrea, negandoci così la possibilità di distinguere il piano della realtà da quello del simulacro rappresentativo. Il tema della ricerca è evidentemente l’apparire, il corpo ipnotizzatore che trascende l'esposizione mediatica e la proprietà manipolatrice del mezzo per farsi nuova realtà, appunto “nuova carne”. More..


Crayonlegs

MONSTER ISLAND

di Crayonlegs  (Sarah Lippett e Duncan Barrett)

fino al 15 dicembre 2008 su SeroxLab

VISITA LA MOSTRA/VISIT THE SHOW

Monster Island

di Crayonlegs  (Sarah Lippett e Duncan Barrett)

Le immagini in questa serie sono un tentativo di creare un luogo dove le nostre fantasie si sovrappongano. Un mondo dove personaggi deformi comunicano, giocano, dormono e sognano. Esso ha il proprio ufficio postale, la propria valuta e i propri giochi di carte. Monster Island è un rifugio per le idee che si formano nel nostro subconscio, e non trovano nessun altra casa nel mondo dell'arte commerciale. More..


 Von Hell Sisters
SANTE/PATRONE
di Von Hell Sisters

Fino al 15 novembre 2008
su SeroxLab
VISITA LA MOSTRA/VISIT THE SHOW

Sante/ patrone

Come si raggiunge la santità? Storie, leggende, e miracoli rivivono attraverso i brevi e vividi racconti fotografici: le  Sista mettono in scena storie straordinarie, che si alimentano attraverso la nostra memoria. Un percorso verso la santità descritto nel costituirsi della leggenda, mischiando sapientemente le forme del culto popolare e il glamour. More..

S/LAB E' LO SPAZIO ESPOSITIVO VIRTUALE DI SEROXCULT, DEDICATO ALLA PRESENTAZIONE DI OPERE REALIZZATE DA ARTISTI EMERGENTI, E' UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER LE NUOVE RICERCHE CREATIVE ED UN EFFICACE VEICOLO DI PROMOZIONE

SE SIETE INTERESSATI AD ESPORRE I VOSTRI LAVORI NELLA VIRTUAL GALLERY DI SEROXLAB, SCRIVETE A QUESTO INDIRIZZO: lab@seroxcult.com


Igor Scalisi PalminteriUOMINI E SANTI
di Igor Scalisi Palminteri
Fino al 15 ottobre 2008
mostra a cura di SeroxLab
VISITA LA MOSTRA/VISIT THE SHOW



Uomini e Santi
di Valentina Spata

L’iconoclastia fu un movimento religioso, promosso dall’imperatore Leone Isaurico nell’VIII e IX secolo nell’Impero bizantino, che tendeva al culto della soppressione delle immagini e alle distruzione delle stesse. More..


Dorothy-ShoesUN COEUR PENSANT
di Dorothy-Shoes
fino al 15 settembre 2008
mostra a cura di SeroxLab

VISITA LA MOSTRA 


UN COEUR PENSANT

di Barbara Galati

Coeur Bavard
Pieds sur terre, tête en l'air,
Espiègle, globe rêveuse tout terrain,
Collectionneuse d'ampoules et autres sources de lumières...
(Dorothy Shoes)

Storie ordinarie viste attraverso uno sguardo straordinario. Facce speciali, che descrivono la paradossale Bellezza dell'umano. Battiti del cuore. Dolori quotidiani. Disincanti amorosi. Sospiri profondi. Sogni tra le mani. Anime luccicanti.…Ogni sua immagine è un piccolo racconto, un sogno ad occhi aperti dentro la notte in cui tutti dormono. More..




copyright 2007-2008 © Seroxcult - terapia a base di cultura contemporanea - all rights reserved. - Roma - Ita 
@-MAIL: redazione@seroxcult.com
Testata in attesa di registrazione