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UN, DUE, TRE… STELLA!
Intervista a Max Papeschi
di Loredana Barillaro 

Max Papeschi, NaziFuckingMouse

pubblicato il 06/09/2009
Con le sue manipolazioni, ironiche quanto dissacranti, Max Papeschi mette a nudo una società fatta di miti, di icone talora appartenenti al mondo infantile e che sovente vengono impiegate per occultare l’indole perversa di larga parte della società odierna, intrisa di potere e intenta a camuffare errori e ipocrisie


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Colophon 2009
Colophon 2009 - International Magazine Symposuim
Colophon - International Magazine Symposium will be held for the second time in Luxembourg in 2009. The second event will be far bigger and more ambitious than the first, establishing its position in the Grand Duchy as an internationally significant biennial hosting the creators of independent magazines from around the world.

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SEROXINTERVIEWS


UN, DUE, TRE… STELLA!
Intervista a Max Papeschi
di Loredana Barillaro

Max Papeschi, NaziFuckingMouse

pubblicato il 06/09/2009
Con le sue manipolazioni, ironiche quanto dissacranti, Max Papeschi mette a nudo una società fatta di miti, di icone talora appartenenti al mondo infantile e che sovente vengono impiegate per occultare l’indole perversa di larga parte della società odierna, intrisa di potere e intenta a camuffare errori e ipocrisie. E sono proprio queste ipocrisie che Max Papeschi vuole raccontare, svelandole con strumenti che, talora, si tingono di tragico, nel tentativo di mostrare come stanno veramente le cose.

Loredana Barillaro/ Ciao Max, si è da poco conclusa la tua mostra, dal titolo Disneyland under attack, alla Galleria Mondo Bizzarro di Roma. Trovi che il tuo lavoro sia più tragico o più semplicemente, appunto, ‘bizzarro’?
Max Papeschi/
I miei lavori mostrano i paradossi e le ipocrisie, soprattutto a livello comunicativo, che i governanti utilizzano per edulcorare la nostra percezione rispetto al loro operato. Non credo che questa cosa si possa definire bizzarra… forse tragica per qualcuno sì, però.  More..



IN UN TEMPO INDEFINITO, LA DANZA DI SILVIA
Intervista a Silvia Camporesi
di Loredana Barillaro

Silvia Camporesi, Studio per Ofelia, 2004pubblicato il 18/09/2009

Silvia Camporesi è una giovane artista di straordinario talento e comprovata perizia. Le sue foto esibiscono sovente una concretezza tipica del nostro tempo, altre volte sono pronte a  negare tale corporeità, all’interno di una riflessione concettuale che si fa voragine di simboli, atteggiamenti, movenze e passioni. Un’indagine sull’uomo contemporaneo, sulla sua componente femminile, su quel carattere - leggiadro quanto ambiguo - che contraddistingue così spesso il suo lavoro. Immagini che si fissano all’interno di ambiti e scenari in cui il tempo e lo spazio sembrano non avere sostanza, divengono indefiniti. Ed è in questo tempo e in questo spazio  che Silvia costruisce le sue immagini, mette in posa i suoi attori, dona vita alle sue idee e ai suoi tormenti. E forza alle sue visioni, che si fanno imperturbabili nella loro perfezione.  More..


DUE MINUTI E TRENTADUE SECONDI CON MARZIA
Intervista a Marzia Migliora
di M. Fabiana Bellio



Marzia Migliorapubblicato il 07/09/2009

Marzia Migliora è un’artista italiana che vive e lavora a Torino. Nel corso degli anni ha firmato importanti progetti, e in occasione della 39ma edizione di Forme nel verde presenta, con 2 minuti e trentadue secondi, quattro sedute girevoli che accolgono i visitatori degli Horti Leonini, splendido esempio di giardino all’italiana, sito in territorio toscano.

M.Fabiana Bellio/ Nel presentare la tua opera per Forme nel verde hai parlato di un coinvolgimento offerto dallo spazio allo spettatore, una sorta di viaggio contemplativo. Vuoi approfondire questo discorso?

Marzia Migliora/
I giardini sorti a San Quirico d’Orcia intorno al 1581 furono voluti e realizzati da Diomede Leoni, su un terreno donatogli da Francesco I dei Medici. Come si evince dai carteggi dell’epoca, la concezione del giardino per il Leoni ha precorso i tempi, realizzando questi horti per “li viandanti”.  More..

PIANO PIANO, DOLCE PAOLO
Decadenza, in qualsiasi sua accezione. intervista a Paolo Schmidlin

di Fabiola Triolo


Paolo Schmidlinpubblicato il 10/08/2009
Sonno come morte, ed ineluttabile caducità della bellezza. Veglia come vita, e retrogusto dolceamaro dovuto alla consapevolezza che tutto è mutevole. Nella parabola dialettica fra il sonno e la veglia, l’arte di Paolo Schmidlin, scultore raffinato tanto quanto eclettico, fra i più quotati della scena italiana contemporanea, rappresenta metaforicamente quel preciso momento in cui non si è ancora addormentati, ma si è troppo stanchi per rimanere svegli. L’attimo fugace della transitorietà, la croce e la delizia che si fondono, con tutta la poesia che ciò comporta. Sconvolgente per raffinatezza dei dettagli quanto per impatto emotivo dei soggetti, il suo lavoro cammina sul filo dello stupore, dell’esorcizzazione dei fantasmi che Paolo teme, di quel respiro impercettibile che distanzia l’adorazione dalla perversione, l’eccentrico dal grottesco, l’abitudine dalla mania, il sublime dal tragico.  More..


IN NUMEN… DELL’ARTE
INTERVISTA A GIULIANA IPPOLITO

di Loredana Barillaro

Giuliana Ippolitopubblicato il 04/08/2009
Giuliana Ippolito è una giovane gallerista che lavora a Benevento. Il suo spazio, la Numen Art gallery, è situato nel cuore della città, fra i vicoli del centro storico, a due passi dall'Hortus Conclusus, dove si trovano le sculture di Mimmo Paladino. Un luogo ricco di storia, ma ancora non del tutto intriso di una tradizione legata al contemporaneo. Giuliana ha scelto di lavorare in provincia per dimostrare che, in fondo, centro e  periferia altro non sono che due facce di una stessa medaglia. Così il suo lavoro diviene intenso e appassionato, lontano da logiche di potere, incentrato unicamente sul talento, per vivere appieno l'arte e creare, con gli artisti, l'immaginario.  More..



UN FLASH DI CONTEMPORANEITÀ
Intervista a Giancarlo Politi

di Loredana Barillaro


Giancarlo Politi

pubblicato il 22/07/2009
Osservatore privilegiato della scena artistica internazionale, nonché protagonista egli stesso, Giancarlo Politi è forse la voce più temuta e agognata da artisti e addetti ai lavori. Il direttore della rivista Flash Art ci racconta il mondo dell’arte visto da vicino, colto con occhi e strumenti da intenditore, permettendoci di afferrare, in anteprima, tutto ciò che è avanguardia nell'arte, chiave di lettura di un sistema in cui talora pregi e difetti, vizi e virtù, sono facce della stessa medaglia. Ecco dunque lo scenario dell'arte contemporanea in un'analisi che riguarda da vicino lo stato dell'editoria dell'arte. Amato o odiato, osannato e criticato, le sue scelte editoriali sono il sintomo di ciò che è il meglio nel panorama artistico attuale. E allora, di Giancarlo Politi e del suo giudizio, forse, non si può proprio fare meno. More..


INTERVISTA A GIACINTO DI PIETRANTONIO
di Loredana Barillaro

Giacinto Di Pietrantonio, direttore della GAMeC di Bergamopubblicato il 08/06/2006
Giacinto Di Pietrantonio è direttore della GAMeC di Bergamo e docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Brera. Mediante quest’intervista, ci fornisce un punto di vista  ampio e privilegiato sulla scena artistica italiana; in particolare, ci parla del suo modo di vedere ed incontrare la giovane arte, comparandola con il sistema internazionale. Una visione aperta ad accogliere il nuovo, una ricerca disposta a proseguire in modo autonomo. Lontana, anche e talora, da logiche comuni.

Loredana Barillaro/ Giacinto, che rapporto hai con la giovane arte, e di contro, cosa ti lega alla storia dell’arte? Nell’ultima mostra alla GAMeC, “Esposizione universale. L’arte alla prova del tempo” leghi le due cose in un percorso quasi ininterrotto, e l’approccio sembra essere lo stesso.  More..




I COLORI ILLUMINANO IL DISEGNO
Intervista a NAbito
di GAngelo 

NAbitopubblicato il 06/06/2009
NAbito è un accumulatore di saperi, nato a Barcellona nel 2006 dallo spirito nomade e inquieto di due giovani architetti italiani: Alessandra Faticanti (Roma 1975) e Roberto “Bebo” Ferlito (Roma 1973). Il progetto è lo strumento scelto per disegnare un’immagine possibile del mondo, che contenga il senso dell’oggi e gli archetipi del passato, la presenza continua d’ironia e di vertigine del vuoto. Si rincorrono nella mente l’immagine di un antico gioco cinese, un tipo di puzzle colorato conosciuto come “Le sette pietre della saggezza” mischiato al ricordo deformato di un possente Arco Romano.  NAbito è, in sostanza, negazione dei propri costumi e radici, per poterli ri-trovare e ri-creare. In fondo per riscoprirli sotto una luce nuova. Emerge dal caleidoscopico linguaggio di questo soggetto collettivo e fluttuante, la coraggiosa ricerca di un’identità, alla deriva e nello stesso tempo sempre presente, così vorrei iniziare l’intervista chiedendo ai due architetti italiani di parlare di sé.  More..


INTERVISTA AD AMALIA PICCININI
di Loredana Barillaro


AMALIA PICCININ, Wearing the silence, 2008pubblicato il 27/04/2009
Amalia Piccinini è una giovane artista italiana che vive ormai da quattro anni a New York: come corrispondente per la rivista Flash Art ci informa periodicamente sulla vita artistica newyorkese e sui suoi protagonisti. Attraverso quest’intervista ci racconta la sua esperienza nella Grande Mela, la strada percorsa ed il suo proseguire giorno per giorno, gli incontri, le chiacchierate con gli altri artisti, il suo vivere quotidiano incentrato sull’arte. Il tutto all’interno di una realtà metropolitana così diversa da quella che un artista può vivere in Italia. Un punto di vista forte sulla cultura americana e sul suo modo di rapportarsi all’arte contemporanea.
Le ho proposto un’intervista e lei, gentilmente, ha accettato. Dunque eccoci qua. More..


INTERVISTA A DAVIDE ENIA
di Cecilia Nocella

Davide Enia

pubblicata il 17/03/2009
E’ un tranquillo martedì pomeriggio a Roma quando la Fandango decide di presentare il libro e DVD (già uscito il 2 marzo)  tratti dall’ultimo spettacolo di Davide Enia. Eravamo in pochi nel foyer dell’Eliseo, sembrava di stare tra amici, tra i portavoce della Fandango e il direttore dell’Eliseo con i suoi collaboratori. E Davide naturalmente. “E che vi devo dire? Il DVD è bellissimo e non è facile. Insomma compratelo...”. Insomma di presentazioni classiche non se ne parla, del libro si parla poco e poi Davide comincia a raccontarci alla sua maniera cosa avrebbe cucinato la sera dopo per il suo compleanno, poi si è parlato di sesso e naturalmente di teatro e delle sorti del teatro in Italia, e allora si discute, ognuno dice la sua, e il libro... beh, il libro alla fine l’ho comprato! Sapendo della presentazione, ho contattato Davide e gli ho chiesto un’intervista, lui ha detto si. Arrivo prima, ci accomodiamo in disparte nel teatro, e cominciamo. More..
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