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SAPERE NON SAPERE INTERVISTA AD ANDREA BIANCONI di Carlo Sala

pubblicato il 30/04/2010 In occasione dell’intervento Sapere Non Sapere realizzato a Casa Gallo, a Vicenza, per conto della Fondazione Vignato per l’Arte, ho incontrato Andrea Bianconi. L’autore compie un viaggio attorno al tema della conoscenza e, viceversa, alla consapevolezza della mancanza di questa.
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 Colophon 2009 - International Magazine Symposuim Colophon - International Magazine Symposium will be held for the second time in Luxembourg in 2009. The second event will be far bigger and more ambitious than the first, establishing its position in the Grand Duchy as an internationally significant biennial hosting the creators of independent magazines from around the world.
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Trieste - dal 19 luglio al 2 agosto 2010 - VIA FABIO SEVERO - Manifesti d’artista 2010 #5
Via Fabio Severo (34127)
vernissage: 19 luglio 2010. ore 18 curatori: Maria Campitelli autori: Hedya Klein, Jennifer Nuss, Franco Ule patrocini: Comune di Trieste e con l’adesione della Casa dell’Arte telefono evento: +39 3398640784 begin_of_the_skype_highlighting +39 3398640784 end_of_the_skype_highlighting note: Promozione Gruppo 78 con il sostegno della Regione FVG. genere: arte contemporanea, collettiva email: info@gruppo78.it web: www.gruppo78.it
Tre gli artisti per il V appuntamento di MANIFESTI D’ARTISTA: HEDYA KLEIN, israeliana d’origine che vive tra Austria e il Vermont negli U.S.A., FRANCO ULE, triestino e JENNIFER NUSS pure americana. L’evento accadrà lunedì 19 luglio alle ore 18, in via Fabio Severo, come di consueto. MANIFESTI D’ARTISTA è un’iniziativa, alla sua IV edizione, che sta riscuotendo grande successo presso gli artisti. E’ promossa dal gruppo78 a cura di Maria Campitelli in collaborazione con Elisa Vladilo; quest’anno anche con l’apporto di Eleonora Farina, Matija Plevnik e Vittorio Urbani. Franco Ule è innanzi tutto pittore, formatosi nei fermenti culturale degli ultimi anni ‘70, in un recupero di figuralità, sulla scia della transavanguardia. Ma con un forte retaggio espressionista e comunque libero nell’espressività che associa reminiscenze e citazioni disparate, tratte anche dalla letteratura, dalla storia, da una variegata cultura che rende le sue opere polisemiche e misteriose. Il manifesto presenta, in dimensioni gigantesche , ancora una citazione, il disegno di una grande mano, secondo uno stile antico, al tratteggio, che campeggia in un paesaggio di ascendenza medievale. Immagine ironica, suggerisce l’artista, che “salta indietro nel tempo nell’irrealtà del contemporaneo”. Una mano – “hand” suona il titolo- con al centro un occhio, che riecheggia antichi percorsi di conoscenza, dai risvolti alchemici, per affondare nel mistero delle cose, negli abissi dello spirito. E’ un invito alla riflessione e all’elevazione, in un mondo sgangherato, solcato da grettezza e materialismo. Il manifesto di Hedya Klein contiene una sua modalità particolare in quanto sarà compiuto al momento della presentazione con l’aggiunta di una parola “remem..er (con la “b” caduta) dipinta in diretta con una bomboletta spray. Il senso del manifesto può apparire ambiguo. Una parola, con un suo lapidario significato, errata, aggiunta lì quasi per caso, come fosse stata dipinta di notte, indica l’artista -succede no?- equiparandosi alle improvvisazioni di ignoti, che imbrattano i muri per esprimersi, ma soprattutto per gridare la loro rabbia. Uno scherzo, un ammonimento, un’eco di frequenti accadimenti sui muri metropolitani? Il tutto su uno sfondo verdino testurizzato, con dei cerchietti gialli e delle placide api ronzanti. Il contrasto, una situazione bipolare, fa chiaramente da sfondo a questa proposta. Infine l’americana Jennifer Nuss ci offre un manifesto singolare, con un’immagine, si potrebbe dire, di tipo circense, un’ibrida figura che passeggia su una corda tesa. Con in una mano una testa recisa d’animale e uomo insieme, e nell’altra un pugnale; e lei stessa appare come una ragazza/scimmia per quanto pomposamente vestita con abito rosso/magenta e capelli turchini. Un recupero teriomorfico in chiave horror? Una sua versione grottesca nell’intento di esorcizzare il male? Uno sberleffo alla ragione e alle sue regole? L’uomo della strada troverà la sua risposta.
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Prato - dal 19 al 20 luglio 2010 - STUDIO GIOVANNI OZZOLA - Birthday. 24 Month Meditation
Via Delle Girandole 14/a (59100)
vernissage: 19 luglio 2010. ore 19 curatori: Robert Vincent autori: Jean Hérard Celeur, Maxence Denise, André Eugène, Daniele Geminiani, Giovanni Ozzola, Matthew Stone, Nico Vascellari telefono evento: +39 3774127491 begin_of_the_skype_highlighting +39 3774127491 end_of_the_skype_highlighting genere: arte contemporanea, collettiva email: info.agenda@gmail.com web: www.islandtheisland.org
24 Month Meditation is a two year project, which develops a biennial in real time.
Curated by Robert Vincent, this has taken shape from a radical reflection on international art exhibitions and will be a time of work devoted to different states of meditation or self-transcendent practice, both private and collective, that can be achieved in art through a state of high/altered perception.
The 24 Month Meditation Biennial is a project that does not mean to stack intentions, places or people into an organised vertical - structure, in order to prompt a dialogue with the art system. The Biennial stems from a personal necessity.
24 Month Meditation è una biennale organizzata da Robert Vincent che trova forma a partire da una riflessione radicale nei confronti delle mostre di arte internazionali. La biennale è dedicata alla meditazione e verra’ sviluppata come proseguimento di Radical Relations, un ciclo di tre mostre presentate a Londra fra Settembre 2009 e Febbraio 2010.
24 Month Meditation è il tema attorno al quale ruoteranno due anni di ricerca e sviluppo della biennale. La biennale sarà un tempo di lavoro e una riflessione su differenti stati meditativi, sia privati che collettivi, che possono trovare forma nell’arte a partire da uno stato di percezione elevata o alterata.
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Milano - dal 19 luglio al 17 settembre 2010 - POLITECNICO - FACOLTA' DI ARCHITETTURA E SOCIETA' - In.d.ex. INnovative Digital EXercises Via Andrea Maria Ampere 2 (20131)
orario: dal lunedì al venerdì 9.00 - 18.30 Chiusura estiva 9 - 15 agosto 2010 (possono variare, verificare sempre via telefono) prenota il tuo albergo a Milano: biglietti: ingresso libero vernissage: 19 luglio 2010. ore 17.30 Spazio Mostre Guido Nardi genere: architettura, design, collettiva email: ♫ relazionimedia@polimi.it
Un grande nastro libero nel vuoto e avvolgente, un flusso di 1.250 moduli costantemente differenziati, un insieme di 11.000 pezzi di cartonlegno tagliati a laser e diversi tra loro su cui sono sospesi modelli 3D, immagini e video-proiezioni.
La mostra racconta la ricerca svolta dal Laboratorio di Modellistica e Simulazione del Politecnico di Milano sul tema del design parametrico, che nel panorama di una progettazione architettonica che sempre più lavora su modelli tridimensionali e digitali, sviluppa e realizza architetture virtuali dalle geometrie complesse, mutabili, fluide e organiche che permettono l’anticipazione e il controllo dei fatti reali. Le avanzate tecnologie a controllo numerico del Laboratorio, basate su innovativi processi CAD-CAM, consentono poi di realizzare raffinati modelli in scala ridotta, fedeli ai modelli virtuali.
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Barletta (BA) - dal 19 luglio al 3 agosto 2010 - CENTRO CULTURALE ZEROUNO - La sottile espressione dei gesti
Via Enrico Cialdini 8 (70051) +39 0883333807 begin_of_the_skype_highlighting +39 0883333807 end_of_the_skype_highlighting , +39 3294229027 begin_of_the_skype_highlighting +39 3294229027 end_of_the_skype_highlighting arte@zero-uno.org www.zero-uno.org
orario: da lunedì a venerdì ore 10 - 12.30/ 15.30 - 20.30 chiuso sabato, domenica (possono variare, verificare sempre via telefono) prenota il tuo albergo a Barletta (BA): biglietti: ingresso libero vernissage: 19 luglio 2010. ore 18.00 curatori: Sabina Grisorio, Anna Soricaro autori: Maurizio Basaldella, Luciana Bertorelli, Atonia Eleonora Cavaleri, Rosalba Mangione patrocini: Fondazione Giuseppe De Nittis genere: arte contemporanea, collettiva
Attraverso i gesti di quattro artisti si esprimono mondi segretissimi e raffinati, spazi in cui trovarsi tra fervide nuance e corposità materiche. La fuga, l'impressione, uno sguardo rapido che raccoglie il divenire, si ferma, si arresta sulla tela di Maurizio Basaldella. La cognizione, che deriva dall'intuizione, viene espressa dall'artista con la moderna maestria di chi cerca di spiegare in vero. E' un gioco di sensazioni quello di Basaldella. Le linee leggere e luminose di Luciana Bertorelli disegnano l'uomo, cellula della natura. I colori rimandano ai quattro elementi naturalistici, fondamento della prima filosofia: acqua, aria, terra e fuoco. Da qui, l'uomo, nella sua primordiale essenza. Curiosa osservatrice del mondo circostante, Antonia Eleonora Cavaleri, attraverso le linee morbide dell'indefinito, solletica le percezioni sensoriali. Scene del reale appena accennate, ma fortemente esplicative, colori sovrapposti ad intendere ora la brina del gelido grigio misto all'azzurro, ora la calura dei rossi e dei marroni. Rosalba Mangione attraverso toni decisi e decisivi pare condividere il pensiero di Baudelair per cui la pittura è vocazione. Partendo da questo principio dipingere diviene un’opera magica il cui senso si può intendere solo come si intende la natura: come un vasto insieme di forme, sensi, profumi, colori.
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Roma - lun 19 luglio 2010 - AUDITORIUM - PARCO DELLA MUSICA - Smart future minds awards roma
Viale Pietro De Coubertin 34 (00196) +39 0680241436 begin_of_the_skype_highlighting +39 0680241436 end_of_the_skype_highlighting info@musicaperroma.it www.auditorium.com
biglietti: ingresso libero vernissage: 19 luglio 2010. ore 19 su invito ufficio stampa: PHLEGMATICS - Federica La Paglia (Responsabile Ufficio Stampa) Mob. +39 338 9982553 begin_of_the_skype_highlighting +39 338 9982553 end_of_the_skype_highlighting / e-mail: f.lapaglia@gmail.com Tamara Lorenzi Mob. +39 349 7092096 begin_of_the_skype_highlighting +39 349 7092096 end_of_the_skype_highlighting / e-mail: tamara@phlegmatics.com press@phlegm note: Direzione artistica: PHLEGMATICS genere: serata - evento web: www.smart-urban-stage.com
smart urban stage: il futuro della città
Roma – All’Auditorium Parco della Musica, il 25 giugno scorso ha aperto, con un’elettrizzante inaugurazione, lo smart urban stage. Fino al 19 luglio, intorno alla smart future minds exhibition, si susseguono appuntamenti e incontri sul tema “Il futuro della città”.
Dopo Berlino e prima di Zurigo, Parigi, Madrid e Londra, è Roma la città prescelta ad accogliere lo smart urban stage, nato per far scoprire la smart elettrica - la smart fortwo electric drive -, ma anche per offrire la piattaforma ideale per incontrare realtà creative, opinion maker e trendsetter che operano nella città eterna, in linea con il carattere innovativo, ecologico ed anticonformista che da sempre caratterizza il marchio smart.
Fino al 31 luglio, infatti, all’interno della futuristica struttura gonfiabile di 200 mq collocata dinnanzi all’Auditorium Parco della Musica di Roma, è visitabile la smart future minds exhibition, che presenta dodici progetti sul tema “Il futuro della città”. La mostra/concorso – nucleo centrale dello smart urban stage – culminerà nello smart future minds award, un premio al miglior progetto proposto in ogni tappa del tour europeo. Le sei sezioni in cui si sviluppa il percorso espositivo sono espressione dell’approccio multidisciplinare e dell’attenzione riservata alle eccellenze italiane. Tanto i curatori quanto i progettisti sono, infatti, nomi noti a livello internazionale nei diversi campi di appartenenza. Luca Molinari (architetto, curatore del padiglione italiano alla Biennale Architettura di Venezia 2010) è il curatore della sezione Live, dedicata all’Architettura, in cui sono presentati i progetti dello STUDIO TAMASSOCIATI e di Francesco Librizzi & Matilde Cassani; Alberto Abruzzese (massmediologo) è il curatore della sezione Exchange, dedicata a Media/Information Technology, e propone i progetti di Giuseppe Stampone e Ciriaco Campus; Martino Gamper (designer) cura la sezione Create dedicata al Design, proponendo un progetto di Luca Nichetto e uno di Harry Thaler & Nicola Zocca; Paolo Mataloni (fisico quantistico), curatore della sezione Explore per il campo della Scienza, presenta due coppie di ricercatori, Roberto Di Leonardo & Luca Angelani e Fabio Sciarrino & Giuseppe Vallone; Lorenzo Imbesi (architetto e studioso di Teoria del design), infine, per la sezione Be – Cultura/Società, di cui è curatore, propone i progetti di Paolo Dario & Barbara Mazzolai e del gruppo LPU. Accanto a loro c’è Thomas Weber, Responsabile Group Research & Development Mercedes-Benz Cars, che si è dedicato alla sezione alla Mobilità (sezione Mobility) presentando due ulteriori progetti fuori concorso legati a smart electric drive.
I progetti selezionati mirano a suggerire visioni e stimoli di un futuro possibile che, combinando utopia e fattibilità, fantasia e scienza, propongono soluzioni innovative per la vita di tutti i giorni, in equilibrio tra sviluppo tecnologico e spirito ecologista. La mostra assume i contorni di un confronto dialettico tra i vari curatori - e i progetti - sulle future aree urbane, in cui la ricerca e la comunità sono punti centrali nello sviluppo di un domani eco-sostenibile.
I diversi progetti presentati si confronteranno nello smart future minds award, che sarà assegnato il 19 luglio. Il progetto che meglio avrà interpretato lo spirito lungimirante, dinamico, eco-sostenibile e creativo, volto a ridisegnare la futura dimensione urbana, sarà premiato con 10.000 euro. Parteciperanno alla serata la “iena” Sabrina Nobile nel ruolo di moderatrice – come è accaduto per la presentazione del 25 giugno – e, nelle vesti di keynote speaker, Mario Tozzi, il noto volto televisivo dei programmi di divulgazione scientifica. Alla fine del tour europeo, nel 2012, il vincitore italiano si scontrerà con i suoi omologhi delle altre città per una super finale. In palio la smart fortwo electric drive.
Lo spirito ecologista e avveniristico è l’elemento portante dei diversi appuntamenti in cui si snoda lo smart urban stage, insieme ad un taglio trasversale che propone uno sguardo sulla città del domani ampio e sfaccettato. Ne è stata espressione l’opening event ricco di avvenimenti: dalla performance con videoproiezioni della pianista Alessandra Celletti vs. Quayola , ai live set del musicista AD Bourke, reduce dalla sua performance al Sonar, a Keir Fraser.
Nel corso del mese di programmazione, lo smart urban stage è anche sede degli smart open source events: appuntamenti, incontri, tavole rotonde, aperitivi organizzati da sei giovani realtà creative romane, tutti dedicati al futuro vivere in città.
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Verona - dal 17 luglio al 22 agosto 2010 - SALA BIROLLI - SALA BIROLLI
Via Macello 17 (37121)
orario: dal 17 luglio al 1 agosto e dal 7 agosto al 22 agosto (possono variare, verificare sempre via telefono) prenota il tuo albergo a Verona: biglietti: ingresso libero vernissage: 17 luglio 2010. ore 18 performance live di Giuseppe Marinelli, in arte Skymind curatori: Roberto Ronca, Debora Salardi autori: Maria Giovanna Ambrosone, Scilla Andrioli Stuart, Gennaro Angelino, Riccardo Antonelli, Claudio Bandini, Angelo Barile, Maddalena Barletta, Marina Battistella, Isotta Bellomunno, Marko Beslac, Alessandro Bombardini, Massimo Cappellani, Myriam Cappelletti, Stefania Catastini, Catrouge, Patrizia Cau, Viviana Cazzato, David Cesaria, Francesco Chiesa Soprani, Luciano Civettini, Alfonso Cometti, Emanuela Comito, Max Conti, Ugo Cordasco, Mariana Cornea, Claudio Crispo, Claude Damien, Igor De Marchi, Federica de Ruvo, Jastin Di Meo, Ekoé Diane Virginie, Sara Dorigo, Raphaelle Duval, Takane Ezoe, Paolo Facchinetti, Amelia Ferrari, Anna Fracassi, Naomi Fuks, Daniele Galdiero, Luisella Gandini, Ivan Gigante, Avishai Gilad, Roberto Girardi, Montse Guardiola Bernabeu, Luna Hal, Giuliana Iannotti, Chistian Ibanes, Ismael Ism, Dian Jechev, Barbara Karwowska, Maria Karzi, Ludmila Kazinkina, Arion Khediri, Bozena Krol Legowska, Stefanie Krome, Lucia L'Abbate, Giovanna Lacedra, Josef Leitner, Laura Libera Lupo, Luca Lillo, Odilia Liuzzi, Sonia Maria Luce Possentini, Marion Lucka, Pietro Maietta, Susy Manzo, Ilaria Marchione, Eleonora Meregalli, Luca Merendi, Karim Meziani, Misia Mi Strani, Constantin Migliorini, Cristiano Morelli Zimmer, Piero Motta, Stefano Oliva, Franca Valeria Oliveri, Giulio Orioli, Natalya Osadcha, Francesco Paolicchi, Eva Pedroni, Esther Pérez Ramirez, Nadia Perrotta, Biljana Petrovic, Bilijana Petrovic, Luca Piccini, Angela Policastro, Cloo Potloot, Maria Quagliotti, Stefania Quartieri, Mustapha Rajaoui, Patrizia Rampazzo, Barbara Rapp, Eugenio Ratta, Dorian Rex, Flavio Risi, Giordano Rizzardi, Gianfranco Rovatti, Serafino Rudari, Mariapia Saccone, Agnese Skujina, Silvia Spinetta, Dominik Stahlberg, Petteri Teikari, Ivan Toninato, Roberta Ubaldi, Guadalupe Urrutia, Catrine Val, Claudia Venuto, Fabio Weik, Sasha Zelenkevich patrocini: Regione Veneto, Provincia di Verona, Comune di Verona, 1^ Circoscrizione, Confcommercio e Giovani Imprenditori di Verona genere: arte contemporanea, collettiva email: info@spaziotempoarte.com web: www.spaziotempoarte.com
Nella cornice storica dell’Ex Macello, nel cuore di Verona, presso la Sala Birolli, sabato 17 luglio, alle ore 18.00, viene inaugurata la mostra stARTup, curata da Roberto Ronca e patrocinata da Regione Veneto, Provincia di Verona, Comune di Verona, 1^ Circoscrizione, Confcommercio e Giovani Imprenditori di Verona. Alla sua prima edizione, la rassegna è un appuntamento annuale dedicato agli artisti emergenti che operano sulla scena nazionale e internazionale e ha tra i principali obiettivi la diffusione della conoscenza della giovane arte contemporanea che rientra negli impegni della 1^ Circoscrizione e della Commissione Cultura, presiedute rispettivamente da Matteo Gelmetti e Daniela Drudi. Mostra agile, stARTup si pone come un’ iniziativa dal carattere dinamico che avvicina ai nuovi linguaggi dell’arte anche il pubblico giovane attraverso orari di apertura prolungati fino a tarda serata, la comunicazione sul web e le performance musicali. Due periodi espositivi (dal 17 luglio al 1 agosto e dal 7 agosto al 22 agosto) che vedono la presenza di 54 artisti per ogni mostra, provenienti da 23 Paesi, fanno di stARTup un luogo di confronto tra linguaggi e tecniche differenti: dipinti, sculture, installazioni e video suggeriscono al visitatore molteplici itinerari tra cultura e svago, leggerezza e riflessione, disegnando una geografia della giovane arte visiva. stARTup dà spazio anche alla musica quale forma d’arte che accompagna la manifestazione. Sequenze sonore aperte e trasversali mettono in dialogo le opere con lo spazio e percorrono nuove strade conferendo un ritmo all’esposizione fatto di contrasti e armonie. Non un semplice sottofondo musicale, ma una colonna sonora che crea un percorso di condivisione tra il pubblico, l’arte e la ricerca musicale contemporanea e fa dello spazio espositivo un luogo vivace dove si trasmettono significati. Giuseppe Marinelli, in arte Skymind, è l'artista che ha curato questo aspetto della manifestazione realizzando brani elettronici sperimentali ad hoc e sarà il protagonista di una performance live nel corso della serata inaugurale del 17 luglio. Il filo conduttore della soundtrack è il tentativo di coniugare personalità artistiche fisicamente dislocate in posti diversi sul territorio internazionale, ma confluenti nell'espressione della loro sensibilità creativa. Combinando campionamenti in tempo reale con sintetizzatori software e hardware, Skymind ha messo al servizio degli artisti di stARTup la sua immaginazione avente come obiettivo la generazione di cortocircuiti concettuali che nascono dall'incontro tra opere e musica.
Con preghiera di diffusione
NOTE SU SKYMIND-GIUSEPPE MARINELLI Veronese di nascita, autodidatta, produce musica spaziando dalla lounge alla progressive house. Ha vissuto a Barcellona dove ha perfezionato le sue conoscenze in ambito musicale, esibendosi presso lo Shoko, La Cova e il Sala be cool. Attualmente lavora con la Polytechnic Recordings di Denver (U.S.A.), etichetta che ha prodotto il suo singolo “Drink Mate”. Da Novembre 2009 conduce su Radio Sherwood “Mate”, un programma legato al mondo della musica elettronica. Londra la sua prossima tappa dove nel mese di luglio è stato invitato a suonare presso il Fluidbar, club londinese, crocevia di appassionati di diverse culture musicali, sulla via del Fabric e del Turnmills.
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Rovereto (TN) - dal 17 luglio al 29 agosto 2010 - MART - Francesco Zizola - Shadows
Corso Angelo Bettini 43 (38068) +39 0464438887 begin_of_the_skype_highlighting +39 0464438887 end_of_the_skype_highlighting , +39 0464430827 (fax), 800397760 info@mart.trento.it www.mart.trento.it
orario: mar. – dom. 10.00 - 18.00 ven. 10.00 - 21.00 lunedì chiuso (possono variare, verificare sempre via telefono) prenota il tuo albergo a Rovereto (TN): biglietti: ingresso libero vernissage: 17 luglio 2010. ore 18 curatori: Deanna Richardson autori: Francesco Zizola note: una produzione 10B Photography per Rovereto Immagini. Rovereto Immagini è un’iniziativa di:
Paspartù - fotografia arte cultura. Realizzata con la collaborazione di: Comune di Rovereto Provincia Autonoma di Trento - Assessorato alla Cultura Comune di Villa Lagarina Mart - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto FIAF - Federazione Italiana Associazioni Fotografiche Trentino S.p.A. A.p.T. di Rovereto e Vallagarina Consorzio “Rovereto In Centro” Osservatorio Balcani e Caucaso Fondazione Opera Campana dei Caduti Strada del vino e dei sapori della Vallagarina genere: fotografia, personale email: info@paspartu.eu web: www.paspartu.eu
In occasione della quarta edizione di “Rovereto Immagini”, il festival di fotografia di Rovereto, il fotografo romano sarà presente nel mezzanino del museo con una selezione di scatti realizzati in venti anni di foto-reportage. Ingresso libero.
In occasione di "Rovereto Immagini", la mostra “Shadows”, a cura di Deanna Richardson, presenta dal 17 luglio al 29 agosto 2010 alcune delle immagini più significative che Francesco Zizola ha realizzato per testimoniare conflitti, pandemie, catastrofi ecologiche, malnutrizione, eccessi dell’industria mediatica e della società dei consumi, in trentacinque differenti paesi. Percorrendo con discrezione il confine lungo cui i racconti privati si trasformano in storia collettiva per farsi interrogativo etico, le immagini in mostra offrono al visitatore la possibilità di una prospettiva critica su realtà rimaste per lo più ai margini delle notizie. Come involontari protagonisti, i soggetti ritratti emergono dalle ombre dei diritti negati, per raccontarsi silenziosamente.
Una selezione di quarantasei opere accompagna il visitatore attraverso le crisi dimenticate del nostro tempo, testimoniando esistenze altrimenti destinate a consumarsi nell'indifferenza. Vi troviamo gli effetti dell'AIDS in Sudafrica e Lesotho, le guerre dimenticate come quella in Darfur, la guerriglia e il narcotraffico colombiani, i conflitti noti ma raccontati in modo parziale come quello iracheno, la grave crisi nutrizionale in Etiopia, la tragedia ecologica e umana del mare di Aral, i bambini di strada brasiliani.
E ancora l'Uganda, la Somalia, il Sudan, la Repubblica Democratica del Congo, il Kosovo, le Maldive, il Giappone. A queste realtà lontane si aggiunge l'attenzione verso luoghi a noi più vicini e familiari. Zizola solleva il velo che occulta l'altro lato, quello del benessere occidentale, mettendo a nudo la distorsione generata dall'assuefazione al meccanismo economico e agli imperativi sociali. Ecco il perché delle fotografie dei bambini coinvolti nell'industria cinematografica e della comunicazione pubblicitaria da Milano a Los Angeles. Realtà molto distanti, non solo geograficamente.
Francesco Zizola (Roma, 1962) ha fotografato le maggiori crisi e i conflitti che si sono succeduti negli ultimi venti anni. Le sue immagini sono apparse sulle principali testate e riviste italiane e internazionali. Francesco ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il "World Press Photo of the Year" nel 1996, altri sette "World Press Photo Awards" di categoria e quattro "Pictures of the Year Awards". Quattro sono i libri che ha pubblicato, tra i quali Iraq (2007) e Born Somewhere (2004) dedicato alla condizione dell'infanzia in 28 paesi del mondo. Nel 2007, insieme ad un gruppo di colleghi, fonda ad Amsterdam l'agenzia NOOR e a Roma il 10b Photography, un laboratorio di idee dedicato alla fotografia.
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Rieti - dal 17 luglio all'undici settembre 2010 - STUDIO7 IT - SPAZIO ARTE - Roberto Ceccarelli - Lcs 2009
Via Pennina 19 (02100) www.associazionestudio7.it
orario: martedì-sabato 18-20 chiuso lunedì e festivi e sabato 3 luglio 2010 (possono variare, verificare sempre via telefono) prenota il tuo albergo a Rieti: biglietti: ingresso libero vernissage: 17 luglio 2010. ore 18.30 catalogo: in mostra curatori: Barbara Pavan autori: Roberto Ceccarelli telefono evento: +39 3204571689 begin_of_the_skype_highlighting +39 3204571689 end_of_the_skype_highlighting genere: fotografia, arte contemporanea, personale email: barbarart@tiscali.it
Sabato 17 luglio 2010 alle ore 18.30, Studio7 Spazio Arte Contemporanea, in via Pennina 19 a Rieti, inaugura la mostra personale di Roberto Ceccarelli, ‘LCS 2009’, a cura di Barbara Pavan.
LCS 2009 (led chinese shadows) è una raccolta di 13 immagini ottenute da accendini dotati di led: cineserie, oggetti esposti e venduti, appesi al collo di migranti sui marciapiedi delle strade delle nostre città globalizzate. Immagini di cani, gatti e donne nude, stereotipi scenari di un universale immaginario estetico. Scatti fotografici che non riprendono le immagini proiettate su un piano: la proiezione è stata invece direttamente puntata all'interno dell'obbiettivo, tentando di catturare la proiezione nella sua essenza, luce pura, ineffabile oggetto senza materia, disperso nelle traiettorie spaziali tra led e sensore.
Roberto Ceccarelli è nato nel 1970 a Canneto Sabino. Consegue la Laurea in Architettura presso l'Università "La Sapienza" di Roma. Ha da sempre affiancato l'attività professionale ad attività artistiche in diversi ambiti a partire dalle prime esperienze artistiche in collaborazione con il Teatro Potlach attraverso la realizzazione di allestimenti scenici, proseguendo con lo spettacolo televisivo Giochi senza Frontiere e il progetto artistico Città invisibili (1991 Fara in Sabina - Rieti; 1993 Agropoli - Salerno; 1993 Liverpool, UK). Nell'ambito del Festival Teatrale Toscana delle Culture nel 1991 realizza a Castiglione della Pescaia, (Gr), un allestimento scenico di spazi urbani (direzione artistica G.Zorcù). Nel 2001 trascorre quasi tre mesi in giro per la Siria come disegnatore al seguito della missione archeologica Eufrate dell'Università di Palermo. Dal 2007 affianca alla tradizionale professione di architetto un'intensa attività di sperimentazione delle tecniche e delle tecnologie fotografiche, senza disprezzare l'utilizzo di strumenti low-quality e metodi di cross-processing, nel tentativo di produrre nuove interpretazioni di soggetti, oggetti e forme espressive del reportage contemporaneo. Tra le mostre recenti: Isolina e le altre, Ravenna, II Circoscrizione, a cura di B. Pavan, collettiva con il Patrocinio di Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Ravenna; Fabricae, Rassegna FotografiKaII, Rieti, Libreria Moderna, personale a cura di B.Pavan con il Patrocinio di Provincia di Rieti; Laudato Sie, Vitorchiano (Vt) Torre Comunale Medioevale, collettiva a cura di M.Giovannelli con il Patrocinio di Regione Lazio e Comune di Vitorchiano, opera in catalogo.
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Palermo - dal 17 al 18 luglio 2010 - ZELLE ARTE CONTEMPORANEA - Lisa Saumweber & Domink Schmid - Bytesystem
Via Matteo Bonello 19 (90134) +39 3393691961 begin_of_the_skype_highlighting +39 3393691961 end_of_the_skype_highlighting zelle@zelle.it www.zelle.it
orario: sabato 19-23 (possono variare, verificare sempre via telefono) prenota il tuo albergo a Palermo: biglietti: ingresso libero vernissage: 17 luglio 2010. ore 19.00 autori: Lisa Saumweber, Domink Schmid genere: arte contemporanea, performance - happening, personale
In concomitanza con l’esposizione annuale 2010 dell’Accademia di Belle Arti di Norimberga, gli artisti Lisa Saumweber, attualmente residente a Palermo, e Dominik Schmid, presentano il progetto BYTESYSTEM: NBG – PMO, una delicata interferenza tra lo spazio vissuto e quello percepito. Un semplice programma di istant messaging e due piccole webcam, installate rispettivamente a Palermo e Norimberga in corrispondenza di due pareti assolutamente bianche, trasformano lo spazio in uno specchio riflettente capace di generare un’immagine alterata della realtà, rispedita in luoghi assolutamente distanti. E’ lo spettatore a decidere se interferire con il “sistema” divenendone parte o fuggire dall’angolo di ripresa. La parete bianca accoglie quindi un’identica parete bianca, registrata in tempo reale, proiettata e destinata a dissolversi al termine della connessione assecondando la natura effimera della vita, così come in molti dei progetti di Lisa e Dominik.
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Albissola Marina (SV) - dal 17 luglio al 29 agosto 2010 - OFFICINE ARTISTICHE - OFF GALLERY - Jannis Kounellis - Opere su carta
Via Matteo Repetto 6 (17012) +39 3497787660 begin_of_the_skype_highlighting +39 3497787660 end_of_the_skype_highlighting officineartistiche@libero.it
orario: martedì-sabato 16/19 domenica 10/12 16/19 chiuso il lunedì (possono variare, verificare sempre via telefono) prenota il tuo albergo a Albissola Marina (SV): biglietti: ingresso libero vernissage: 17 luglio 2010. ore 18.00 catalogo: in galleria. autori: Jannis Kounellis patrocini: COMUNE ALBISSOLA MARINA- PROVINCIA DI SAVONA note: mostra organizzata da off gallery e zonacontemporanea genere: arte contemporanea, personale
12 opere su carta, 12 riflessioni sull'uomo e sull'arte
La tradizione non è una limitazione, ma l’inizio dell’espansione. Con questa sua frase Jannis Kounellis ha espresso il suo modo di porsi nei confronti della storia dell'arte e delle identità culturali dell'uomo, sovvertendo i luoghi comuni e le semplificazioni legate al contemporaneo e alle contrapposizioni con la classicità. E' una filosofia che si percepisce chiaramente anche negli straordinari lavori di Kounellis esposti alla Off Gallery in questa mostra a cura di Beppe Lupo con il coordinamento e l'allestimento di Silvia Calcagno, che comprende 12 opere su carta, magnifici studi preparatori delle sue grandi installazioni: un'occasione davvero unica per sentirci partecipi di uno dei protagonisti assoluti dell'arte contemporanea che ha reso evento ogni suo momento espositivo ed espressivo. Jannis Kounellis nato nel 1936 nel Pireo, in Grecia, ma italiano d'adozione sin dai suoi vent'anni, viene da subito indirizzato verso l'espressionismo astratto avendo come maestro Toti Scialoja all'Accademia di Belle Arti di Roma. Dopo l'esordio nel 1960 con la sua prima personale nella galleria romana “La Tartaruga” e le successive esposizioni negli anni '60 Kounellis aderisce all'Arte Povera sviluppando sempre più l'uso di materiali e oggetti prelevati direttamente dal reale: l'arte in sostanza per Kounellis non rappresenta, ma “è” e l'artista non imita ma crea in un continuo legame del contemporaneo con il passato e in particolare con la mitologia classica greca, dove non fa mistero delle sue origini. Tra i momenti più celebri e più esemplificativi di questo rapporto stretto con gli antichi, resta senza dubbio la memorabile installazione del 1969 nella Galleria L'Attico a Roma, con 12 cavalli “dal vivo” in uno spazio espositivo, una splendida citazione naturale, all'epoca sconvolgente, di un elemento che accompagna l'uomo in tutta la storia dell'arte, a partire dai grandi bronzi greci e romani. Qui il confine tra arte e rappresentazione sparisce, trasformando lo spazio vissuto in un quadro aperto e vivente nel quale muoversi ed interagire. Le 12 opere su carta, presentate alla Off Gallery, legate a progetti ed installazioni degli anni '90, tra le quali spicca la porta per l'Orto Monastico di Santa Croce in Gerusalemme a Roma dove è sito uno splendido ed imponente “sipario” dell'artista in ferro e vetro, sono la traduzione del linguaggio di Kounellis che si fa strada aprendo la via a nuove sfide poetiche, a scambi di campo tra vissuto, pensato, immaginato e reale. Porte e muri perdono la propria fisicità mentre all'opposto il pensiero diventa segno, tratto, materia solida, piena o trasparente: carbone, mattoni, pietre impilate, ferro, vetro, sempre con un senso della monumentalità di chiara derivazione classica. Carlos Ferrando e Silvia Calcagno nel loro lavoro artistico sono pienamente in sintonia con questa linea di pensiero che di volta in volta si materializza, oltre che nei loro splendidi lavori artistici in esposizioni sentite ed importanti come questa dedicata a Kounellis dove gli spazi della Off Gallery si trasformano nel luogo dei pensieri e dell'anima, in uno spazio per la riflessione sulla poetica della vita. E' l'inizio dell'espansione, come diceva Kounellis, è anche la vicenda dell'uomo con tutta la sua forza allo stesso tempo apparente e dirompente e tutta la sua nobile fragilità.
Roberto Giannotti
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