Seroxcult
 
 
Seroxcult Newsletter  
             
   
                  
                         
venerdì 3 settembre 2010     Counter: 1632808 hits
Login
SITE MAP
SeroxZine Serox3DGallery SeroxInterviews SeroxLab Oggi in Italia SeroxNewsLetter SeroxADVertising


COMPONENTS




SAPERE NON SAPERE
INTERVISTA AD ANDREA BIANCONI

di Carlo Sala

ANDREA BIANCONI, Sapere Non Sapere

pubblicato il 30/04/2010

In occasione dell’intervento Sapere Non Sapere realizzato a Casa Gallo, a Vicenza, per conto della Fondazione Vignato per l’Arte, ho incontrato Andrea Bianconi. L’autore compie un viaggio attorno al tema della conoscenza e, viceversa, alla consapevolezza della mancanza di questa.

More..

Colophon 2009
Colophon 2009 - International Magazine Symposuim
Colophon - International Magazine Symposium will be held for the second time in Luxembourg in 2009. The second event will be far bigger and more ambitious than the first, establishing its position in the Grand Duchy as an internationally significant biennial hosting the creators of independent magazines from around the world.

More..

COLLATERALS

“HOMO TURBAE”
Mòra, compagnia di ballo
della Socìetas Raffaello Sanzio
Torino - Teatro Astra - 25 e 26 giugno 2009

di Gianpaolo Marcucci

Socìetas Raffaello Sanzio, Mòra, "Homo_Turbae" (photo Federica Giorgetti)

pubblicato il 25/06/2009
Claudia Castellucci inaugura con lo spettacolo “Homo Turbae” la nuova compagnia di ballo della Socìetas Raffaello Sanzio “Mòra” al festival delle colline Torinesi.
Una scena, sovrastata dalla città che le raccoglie tutte, invita timidamente un giovane uomo a tracciare i suoi confini volumetrici. Questo, come una longilinea scaglia di grafite, lascia precisi quanto talvolta casuali segni neri sulla tela. La purezza è nell'essenzialità di un gesto, significante spogliato del significato, la cui identificazione è possibile solo per un artificio culturalmente antropologico. Un uomo che misura il suo spazio. Con l'iterazione del percorso, il pacato sussurro della timidezza si tramuta in elegante furtività, mentre la ricerca di aderenza fisica alla metrica sonora diviene quasi ossessione. 

Socìetas Raffaello Sanzio, Mòra, "Homo_Turbae" (photo Federica Giorgetti)Ossessivo è il rifugio musicale di un organo che non permette riposo, come ossessivo, e forse irrimediabile, è l'isomorfismo sinestetico che ne scaturisce.
Poi l'uomo rivela il suo volto. Sono otto mantelli a tradire il silenzio. Non più un singolo individuo, un singolo corpo, ma due, tre, sei, otto, sempre più uomini misurano la scena. Un disegno indistinto, una folla. Come nella rivelazione dell'inesistenza dei triangoli di Kanitza, l'occhio viene colpito da un euforico desiderio di chiarificazione. Inganno sottile. La folla amorfa diveniva un sol'uomo grazie alla carta della perfezione.
Allora tutto cambia, e i mille volti neutrali si tramutano a loro modo nel ghigno empio del genio maligno descritto da Poe. Le parole del racconto di quest’ultimo “L’uomo della folla (1840)”, ombra del lavoro insieme all’acquarello dell’architetto Charles Robert Cockerell “Il sogno del professore (1848)”, risuonano così nelle relazioni fisiche dei danzatori, coreuti esperti, che mostrano nella coralità dell’immagine, una calma ed invidiabile atleticità.

Socìetas Raffaello Sanzio, Mòra, "Homo_Turbae" (photo Federica Giorgetti)La scommessa che Claudia Castellucci, fondatrice della compagnia Socìetas Raffaello Sanzio, fa con il corpo dei suoi danzatori, è una scommessa onerosa. Homo Turbae, è uno spettacolo che non compatisce imperfezioni. Uno spettacolo elevato, che seppur formalmente richiama ad alcuni dei precedenti lavori della Stoa,  risulta distanziarsi in maniera totale da questi nel rapporto con il corpo e con l'errore. 
Possiede dentro di se una ricerca di altra natura. Non manca comunque la firma del fratello Romeo, che ha collaborato con Claudia all'ideazione di scene, costumi e luci.
Mòra, la nuova compagnia di ballo della Socìetas Raffaello Sanzio, ha il significato del tentativo inserito all'interno della sua denominazione. La mòra, che da vita al ballo, è infatti la durata più piccola della percezione, necessaria alla memoria per collegare tra loro i singoli istanti della visione e dell'ascolto. Homo Turbae ne è il primo esperimento.

In scena:

“Voi, ballerini, atleti del tempo; seguaci di una struttura spirituale, cui solo la metronomia del ritmo è adeguata a tentarne l'accesso; esperti di un'interpretazione essenziale, cui solo l'identificazione totale tra corpo e io esprime.”
(Claudia Castellucci)

Torino - Teatro Astra - 25 e 26 giugno 2009

Mòra, compagnia di ballo della Socìetas Raffaello Sanzio
HOMO TURBAE
direzione: Claudia Castellucci
orchestrazione musicale: Scott Gibbons
luci: Romeo Castellucci
maestro di prove: Eugenio Resta
con: Alessandro Bedosti, Gloria Dorliguzzo, Rob Fordeyn, Antonella Guglielmi, Beatrice Mazzola, Benedetta Mazzotti, Andrea Sassoli, Marco Villari

 

Le foto dell’articolo sono di Federica Giorgetti.


(VAI ALL'ARCHIVIO)    
 


copyright 2007-2008 © Seroxcult - terapia a base di cultura contemporanea - all rights reserved. - Roma - Ita 
@-MAIL: redazione@seroxcult.com
Testata in attesa di registrazione