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SAPERE NON SAPERE
INTERVISTA AD ANDREA BIANCONI

di Carlo Sala

ANDREA BIANCONI, Sapere Non Sapere

pubblicato il 30/04/2010

In occasione dell’intervento Sapere Non Sapere realizzato a Casa Gallo, a Vicenza, per conto della Fondazione Vignato per l’Arte, ho incontrato Andrea Bianconi. L’autore compie un viaggio attorno al tema della conoscenza e, viceversa, alla consapevolezza della mancanza di questa.

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Colophon 2009
Colophon 2009 - International Magazine Symposuim
Colophon - International Magazine Symposium will be held for the second time in Luxembourg in 2009. The second event will be far bigger and more ambitious than the first, establishing its position in the Grand Duchy as an internationally significant biennial hosting the creators of independent magazines from around the world.

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COLLATERALS

ALLE ORIGINI DEL NERO
Black. Masters of Black in fashion and costume

MoMu, Anversa – fino all’8 Agosto 2010
di Simona Sansavini

Velvet Underground


pubblicato il 25/05/2010
Inaugurata il 25 Marzo, l'esposizione Black. Masters of black in fashion and costume, in corso al MoMu di Anversa fino all'8 Agosto, celebra la potenza paradigmatica del colore nero nella moda e nel costume. Il contesto, interessante e insolito per una retrospettiva documentaristica, è foriero di relazioni tra antico e moderno, arte e costume, semantica e simbolo.
Il nero è riuscito nei secoli ad andare oltre le convenzioni culturali e ad appartenere, come un trait-d’union, ad epoche profondamente diverse fra loro. Esso svela aspetti incongruenti, opposti, dialettici: se lo consideriamo come la negazione del colore, l'altra faccia del suo esistere è proprio la combinazione di pigmenti che assorbono tutta la luce di ogni nuance. È su questa incongruenza che si gioca la dicotomia che ammanta il nero di simbolismo: l'assenza totale di colore, e la combinazione multiforme di più tinte. Il punto è che, caricandolo delle ragioni più differenti, la moda e il costume hanno utilizzato, utilizzano e continueranno a utilizzare questo ambivalente, meraviglioso tono. 

Givenchy by Riccardo Tisci        Momu

La nuova esposizione del MoMu cerca di chiarire alcune di queste ragioni, illustrando le tappe storiche del nero con esempi dal mondo della pittura, del costume e della moda contemporanea a partire da uno dei suoi centri più importanti, Anversa - città con cui il nero detiene un rapporto storico. Durante il XVI e XVII secolo, infatti, Anversa era il fulcro della tintura in nero del tessuto. Le testimonianze provengono dai ritratti che nobili e aristocratici commissionarono indossando abiti neri, seguendo i dettami della moda imposti dalla corte principesca al potere. Per lungo tempo, i tessuti pregiati tinti di nero rappresentarono la quintessenza del lusso; solo dalla seconda metà del XIX secolo i nuovi metodi di tintura resero accessibile anche al resto della popolazione l'utilizzo di questo colore nell'abbigliamento, circostanziandolo comunque alle occasioni luttuose. 

Victor & Rolf     Film Noir

All'inizio del XX secolo, il nero conobbe nuovamente grande successo, grazie al ruolo fondamentale svolto dal colore nei movimenti di emancipazione della moda. Durante gli anni Venti, che culminarono con il Little Black Dress di Coco Chanel, il nero divenne simbolo di eleganza moderna. Il colore permase nell'immaginario della moda con nuove interpretazioni: quelle degli esistenzialisti e dei beatniks degli anni Cinquanta, o delle culture indipendenti degli anni Sessanta e Settanta. Se gli anni Ottanta sono famosi per l'affermarsi di uno stile esplosivamente multicolore, una nuova avanguardia di stilisti giapponesi, come Rei Kawakubo di Comme des Garçons e Yohji Yamamoto, si manifestano attraverso un utilizzo rilevante del nero, parallelamente alla nascita made in England della moda punk, dark, new-romantic e goth.

Divisa per aree tematiche, la mostra esplora più in dettaglio i concepts di singoli designers e di grandi temi, i film noir, la texture e la versatilità di materiali come la pelliccia, il cuoio, il pizzo. Ci si trova davanti alla celebrazione sia dell'ornamento sia del minimalismo, dove - con un certo decadentismo - vengono esposte sfavillanti decorazioni di perline, gioielli, plissé e ruches. Su tutto, la forte presenza di grandes pièces di creatori contemporanei che hanno condiviso con Anversa un rapporto speciale con il nero, tra i quali emergono le silhouettes di stilisti belgi come Ann Demeulemeester, Olivier Theyskens per Nina Ricci e Dirk Van Saene
Momu    Yohji Yamamoto

Poi ci sono le Maisons internazionali. Innanzitutto Givenchy che, con un magnifico abito da sera di Riccardo Tisci, fa da guardiano alla mostra. Ma non solo; la proiezione del film di Nick Knight per Gareth Pugh, il contemplativo abito nero "da lutto" a forma conica di Viktor & Rolf, le teatrali mantelle di Raf Simons. Al centro dell'esposizione, le giacche seriche di Comme des Garçons, seguite dagli abiti imbottiti di Junya Watanabe. A chiudere trionfalmente, Yohji Yamamoto con un raffinato tubino animato da pieghe asimmetriche. 

I Grandi Maestri del Nero’ offre un'opportunità unica di ripensare alla storia della moda, rendendo l'esposizione un'esperienza straordinaria, capace, già dal titolo, di manifestare tutta la sua forza e il suo destino. Come dire: black will always be the new black.

Ann Demeulemeester

Black. Masters of Black in fashion and costume
ModeMuseum – Anversa (Belgium)
Dal 25 Marzo all’8 Agosto 2010
http://www.momu.be/en/exhibitions/present/index.jsp


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