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QUANDO VERRAI? “Quando verrai”, di Laura Pugno di Giulia Cavaliere
pubblicato l'11/01/2010 Quando verrai, seconda effettiva prova in prosa della giovane autrice romana Laura Pugno, racconta la vicenda di Eva, una ragazzina che vive ai margini, in compagnia della madre Leila, assente, e del compagno di lei, Stasi. Eva, affetta da sempre da psoriasi, vive lontana dalla madre, che non solo è piuttosto disinteressata alla vita della figlia, ma se ne tiene fisicamente a distanza proprio per la paura di contrarre la stessa malattia. Di contro, invece, Stasi ne è attratto e finisce con l'abusare di lei. Ed ecco che, magicamente, come nulla fosse, in modo quasi del tutto slegato dall'incipit della vicenda, appare tale Ethan, un giovane che scopriremo esser lui stesso, come la ragazzina, affetto da psoriasi, venuto a rapire Eva per dimostrarle che la loro malattia in realtà ha un potenziale magico, la possibilità di vedere il futuro, in particolare i tempi e i modi delle morti, delle persone che vengono a contatto con la loro pelle, solo in apparenza malata. Da qui un gioco di labilissimi rimandi, il tentativo di costruire una storia narrativamente ed emotivamente pregna sul nulla regnante - già piuttosto percepibile, suppongo, alla sola lettura della trama. Un romanzetto, questo, di poco più di cento pagine e poco più di molti spazi, avvolto in un progetto grafico, come sempre per la collana Nichel e come quasi sempre per Minimum fax, di tutto rispetto e di tutta attrazione. Non c'è niente in queste pagine, e verrebbe da domandarsi non soltanto come sia possibile che nomi di un certo peso nella critica letteraria nazionale odierna (vedi Cortellessa, perché menzionato da Minimum fax) vi abbiano speso parole d'elogio, ma come sia credibile, per una collana importante di una casa editrice ormai affermata nel proporre giovani scrittori importanti, pubblicare una simile bruttura. Non soltanto, questa Laura Pugno, in questo Quando verrai, scrive, possiamo dire, sul nulla, su una base tematica, narrativa, di fatto vacua e al limite della non presenza, ma lo fa con scelte linguistiche altrettanto povere, al confine con l'errore, condite da scelte discutibili persino nella punteggiatura. Questo libro potrebbe ricordare, a volersi sforzare e a voler trovare un mediocre affine, il ben più noto e chiacchierato Ingannevole è il cuore più di ogni cosa del fu J.T. Leroy, a cui lo avviciniamo per il tema di fondo, le vicende di abuso e di abbandono del bambino da parte di un'autorità genitoriale poco autorevole. J.T. Leroy, però, con tutte le bassezze e le povertà del caso, aveva certamente costruito un romanzo più analitico, perlomeno degno del genere, o di essere chiamato tale. Quando verrai, di fatto, fatica persino a definirsi un racconto. Risparmiate.
Laura Pugno Quando verrai Minimum fax 2009 123 pagine - 12 euro
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