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L’ARTE TORNA A CASA Palermo-Babilonia-Palermo Palazzo Ziino, Palermo Fino al 31 Gennaio 2010 Di Vincenzo Profeta (laboratorio Saccardi)

Pubblicato il 04/01/2010 Esiste un solo modo per descrivere come si deve la scena artistica palermitana: scrivere questo articolo, usando come pretesto questa mostra. Questo non è il solito articolo che parla dell’arte siciliana che spesso alcune riviste specializzate ci hanno dedicato; è un articolo che segnala un inizio di qualcosa… e questo qualcosa mi vede tra i protagonisti. Sì, perché Palermo oggi ha una vita artistica propria, con artisti che lavorano ben oltre i confini siciliani, che hanno galleristi e collezionisti che credono in loro, artisti che vivono a Palermo e che dimostrano una vitalità mai vista, a mia memoria. Oggi Palermo è una città allo sbando, assillata da un traffico asfissiante, coperta da montagne di rifiuti; la vedi piangere sulle balate ormai asciutte della Vucciria, l’incuria è ovunque, la dispersione scolastica regna sovrana, l’analfabetismo torna a diffondersi; Palermo sfugge così alla civiltà, ne mostra il lato oscuro, restituendo l’immagine di una città punk, con un sindaco altrettanto punk, invasa da studenti Erasmus spagnoli (punk pure quelli). Palermo, incapace come è, si getta ai piedi del primo sceicco che passa, del primo politicante, gestita spesso da L.S.U. ignoranti appostati negli uffici del comune, arroganti come solo gli ignoranti ed i poveri di spirito sanno essere - soggetti con opinioni da macchinetta del caffè, tuttologi del far niente, inermi ed inutili quanto ogni clientelismo.
Ebbene, ciò nonostante questa città continua a sfornare artisti, tant’è che la scorsa primavera la regione ha pensato bene di mandarci a Sofia, Bulgaria, cercando di arginare questa copiosa perdita ematico-artistica: la mostra si chiamava, appunto, Palermo-Babilonia-Palermo. Epurazione bulgara? Macché. Gita folle in una città il cui sottosviluppo comincia a somigliare inquietantemente al migliore sviluppo palermitano. Ed ecco il ritorno a casa di questa collettiva che segna l’inizio non di una scuola, non di un movimento, ma di una solidarietà tra una decina di artisti, una sorta di indovinate cosa? Di amicizia. Avete capito bene, di amicizia: nulla che possa lasciare presagire ad un’etichetta o ad una scuola, ma un sincero benessere travestito da malessere. E viceversa. C’è del marcio a Palermo, nel senso più positivo del termine: infatti, tra gli appartamenti umidi di via Roma, potreste ancora trovare Jenny Saville o Aleksandra Mir, artiste internazionali venute a sentire la puzza del peccato che si racconta. Ma, in questo articolo, io esalto la produzione nostrana di artisti che - a differenza di qualche anno fa - cominciano ad attirare l’attenzione del pubblico, e non solo come istituzioni. Artisti come quelli di questa collettiva, di cui ancora una volta sospendo il giudizio (dovrete accontentarvi di venire a Palermo). I nomi in mostra in questa esibizione non sono solo quelli di Adalberto Abbate, Alessandro Bazan, Alessandro Di Giugno, Andrea Di Marco, Fabrice De Nola, Fulvio Di Piazza, Gianluca Concialdi, Giovanni Tedesco, Laboratorio Saccardi, Stefania Romano, Stefano Cumia; questi non sono altro che la punta dell’iceberg, visto che sono presenti anche i nomi di William Marc Zanghi, Marco Prestia, Federico Lupo, Valentina Glorioso, Francesco De Grandi e Manfredi Beninati, altrettanto attivi nel territorio.
Non vorrei fare paragoni scomodi con la scena musicale della periferica Bristol degli anni ’90 ,ma, come diceva uno più bravo di me a scrivere, “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”. Di solito, dove ci sono gli artisti comincia ad arrivare anche il collezionismo, e gli artisti di Palermo hanno una cultura del fare che sembra rappresentare la vera reazione a tutto il nulla che li circonda. Un consiglio non richiesto a qualche giovane pseudo-artista o pseudo-curatore, appartenente magari a qualche famiglia radical-chic siciliana, che sta per sferrare il colpo di grazia ai suoi genitori andando a fare il lavapiatti a Berlino o a Londra? …Passare da Palermo, please.
PALERMO-BABILONIA-PALERMO Dal 18 Dicembre 2009 al 31 Gennaio 2010 promossa dall'Associazione Culturale Ars Mediterranea in collaborazione con Casa Sicilia in Bulgaria Con il patrocinio della Regione Siciliana e del Comune di Palermo A cura di Francesco Gallo Catalogo Apollon Excudit
Palazzo Ziino Via Dante, 53 - Palermo Tel. +39.091.7407.619 Fax +39.091.7407.631
Ars Mediterranea Via M. Rapisardi, 28 - Palermo tel. 338.3402562 aldochiappone@libero.i
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