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UN, DUE, TRE… STELLA! Intervista a Max Papeschi di Loredana Barillaro

pubblicato il 06/09/2009 Con le sue manipolazioni, ironiche quanto dissacranti, Max Papeschi mette a nudo una società fatta di miti, di icone talora appartenenti al mondo infantile e che sovente vengono impiegate per occultare l’indole perversa di larga parte della società odierna, intrisa di potere e intenta a camuffare errori e ipocrisie |
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 Colophon 2009 - International Magazine Symposuim Colophon - International Magazine Symposium will be held for the second time in Luxembourg in 2009. The second event will be far bigger and more ambitious than the first, establishing its position in the Grand Duchy as an internationally significant biennial hosting the creators of independent magazines from around the world.
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UNA NUOVA EDILIZIA A MANCHESTER Chips, di William Alsopredazione seroxcult

pubblicato il 27/06/09 Ricorda vagamente lo stile di Huntertwasser il progetto inglese di William Alsop: stessi volumi sfalsati, stesse finestre irregolari incorniciate di colore, e un gusto ludico che cerca di contrastare il grigiore stilistico dell'edilizia tradizionale, senza però discostarsi da una certa essenzialità e, ovviamente, dalla necessaria funzionalità. Parliamo del complesso residenziale “Chips” di Manchester: tre volumi orizzontali di uguali dimensioni ma di colori differenti, disposti leggermente sfalsati l’uno sull’altro, disegnati da William Alsop e dal suo studio.
 Alsop, uno dei più importanti architetti attivi oggi in Gran Bretagna e nel mondo intero, internazionalmente apprezzato, accanto a luminari come Foster e Rogers, per i progetti della Peckham Library, per il piano regolatore “toscano” di Barnsley e per la stazione della metropolitana di North Greenwich, è autore anche del masterplan dell’area che accoglie la nuova architettura. Finito da poco, l’intervento di sviluppo era stato commissionato nel 2002 dal gruppo Urban Splash, che interessa New Islington, la nuova area residenziale che si affaccia sui canali di Manchester.
 Aslop ha realizzato una composizione di tre volumi (100 metri di lunghezza e 14 metri di ampiezza) che dà forma ad un unico massiccio complesso di nove livelli, all’interno dei quali sono ospitate 142 unità adibite ad abitazione e studio. I tre blocchi che costituiscono l’edificio sono di colori diversi: il “chip” più basso è rosso, quello centrale viola, e giallo quello più alto; altri tocchi di colore vivacizzano le strombature delle finestre e le rientranze dei balconi. Evidente in questo progetto il rifiuto del concetto di omogeneità che contraddistingue le architetture di Will Alsop, con l’ampiezza delle finestre e la geometria irregolare dell’architettura esterna che genera all’interno disposizioni sempre diverse degli spazi contribuiscono a vincere il temuto effetto di uniformità. L’interno di ciascun appartamento, suddiviso dove possibile da ampie pareti mobili che sostituiscono le divisioni in muratura allo scopo di permettere la massima apertura degli spazi, ruota attorno ad un nucleo centrale prefabbricato che accoglie cucina e servizi sanitari.
 Come ormai sembra ovvio nei progetti di ultima generazione, una grande attenzione è stata riservata alla sostenibilità del “Chips”: grazie all’utilizzo di tecnologia CHP –che permette di produrre energia elettrica combinata a quella termica tramite un unico sistema integrato, alimentato da un’unica fonte di energia primaria– e alla realizzazione di un involucro edilizio ad alto rendimento energetico, il progetto ha ottenuto la classificazione “Excellent” del metodo di valutazione “EcoHomes” disposto dal sistema britannico di certificazione energetica BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method).
www.alsoparchitects.com www.urbansplash.co.uk
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